Renzo Piller lascia Sappada e approda al Cadore

di BRUNO TAVOSANIS

Nuova avventura per Renzo Piller.
L’allenatore che nei primi due anni di attività ha ottenuto altrettante promozioni portando il Sappada dalla Terza alla Prima Categoria del Carnico, dominando in particolare lo scorso campionato di Seconda con un gioco riconoscibile, spettacolare e redditizio, guiderà nella prossima stagione il Cadore, formazione che milita nella Prima Categoria del campionato regionale Veneto.
Inutile aggiungere che si tratta del suo esordio nel cosiddetto invernale.
Una decisione sofferta quella di Piller, visto l’amore per la squadra del suo paese e per il Carnico (che aveva frequentato per molti anni anche da giocatore), ma alla fine ha prevalso la volontà di intraprendere una nuova esperienza, fondamentale anche per una crescita professionale.
Del resto il bel gioco proposto dal tecnico sappadino non era passato inosservato anche al di fuori dell’Alto Friuli e così il Cadore, storica società con più di 100 anni di vita, ha deciso di puntare su di lui.
Di certo dopo due campionati nel quali il Sappada ha raccolte tantissime soddisfazioni non sarà semplice trovare un allenatore che possa proseguire sulla stessa strada, anche se il tempo per valutare tutte le opzioni non manca.

Ecco il saluto al mister postato sulla pagina Facebook del Sappada: “Dopo due anni ricchi emozioni, traguardi, crescita e momenti passati insieme, il nostro mister Renzo Piller ha deciso di intraprendere un’altra strada. Sei entrato in un gruppo di ragazzi reduci da qualche stagione sottotono e ci hai trasformato in una squadra, sia dentro che fuori dal campo. Con te siamo riusciti a raggiungere in due anni due promozioni e la prima storica vittoria da parte nostra del girone di Seconda categoria. Ma soprattutto ci hai dato un’identità, un’idea di gioco e qualcosa per cui lottare, sempre, fino al triplice fischio. Saprai sicuramente valorizzare la tua nuova squadra come hai fatto con noi, saranno fortunati ad averti come mister. Grazie di tutto e buona fortuna. Sempre squadra corta e muoversi tutti insieme”.

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