Paolo Sberla ha smesso di correre

di MASSIMO DI CENTA

Paolo Sberla, 52 anni compiuti lo scorso aprile, ha smesso di correre: se ne è andato nella mattinata di oggi, stroncato da un malore nella sua abitazione di Forni di Sotto.
Lo ha trovato un compagno di lavoro che, insospettito dal fatto che non rispondesse al telefono, ha allertato le forze dell’ordine, che lo hanno trovato senza vita nel bagno di casa. 

Chi segue il Carnico si ricorderà delle sue scorribande sul campo, un esterno a tutta fascia capace di difendere e attaccare con generosità e anche quella grinta che da sempre contraddistingue chi veste la maglia dell’Audax. E proprio nell’Audax si era imposto come uno dei migliori interpreti del ruolo negli anni Novanta, tanto che molte squadre avevano provato a spostarlo dal “Tre Fontane”. Ci riuscì il Castello di Gemona e Paolo fu il primo di quei tanti giocatori che lasciarono Forni per misurarsi con altre realtà.

Ma accostarlo solo al Carnico sarebbe davvero riduttivo, perché Paolo era un vero e proprio vulcano di iniziative, da sempre impegnato nel tessuto sociale di Forni di Sotto: consigliere comunale da oltre venti anni, ha sempre mantenuto il suo incarico con le varie amministrazioni che si sono succedute, a conferma delle sue capacità di relazionarsi e prendersi a cura le cose del paese.

Così come era esuberante e generoso sul rettangolo di gioco, Paolo lo era nella vita: negli anni ha aperto una fabbrica di occhiali, ha gestito un bar (punto di ritrovo di molti giocatori del Carnico, che andavano a trovarlo nonostante Forni di Sotto non sia propriamente agevole per gli altri comuni della Carnia) e ultimamente lavorava in un’azienda di utilizzazioni boschive. L’aspetto che più di ogni altro, però, dà la misura esatta del suo spessore umano, era l’impegno che si era preso per accudire un ragazzo suo compaesano, non particolarmente fortunato. 

“Una persona meravigliosa e non per usare frasi di circostanza”, così lo hanno definito Claudio Coradazzi, sindaco di Forni di Sotto e colonna dell’Audax, e Lorenzo Sala, incredulo di fronte alla notizia: “Avevamo bevuto un bicchiere insieme domenica scorsa – ha detto il bomber fornese –. Mi sembra impossibile che non sia più tra noi”.

 

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