Per il secondo anno consecutivo la Viola è semifinalista di Coppa

VIOLA – PONTEBBANA 3-0

GOL: pt 3’ Artico; st 15’ e 17’ Marin.
VIOLA: Angeli, Lepore, Dell’Angelo, Mainardis, Ursella, Pellizzari, Lazzara (18’ st Rottaro), Gallizia (43’ st Maion), Marin (33’st Rotter), Puppini, Artico (23’ st Iob). A disposizione: Messina, Monai, Orlando, Roccasalva. All. Marco Zearo (sostituto di Alberto Copetti, indisponibile).
PONTEBBANA: Bricchi, Marcon (20’ st Tommaso Della Mea), Di Bernardo, Nicola Della Mea, Sciascia (38’ st Basello), Rosic, Alessandro Della Mea, Martina, Piroli, Del Bianco, Macor (15’ st Buzzi). A disposizione: Paganin. All. Marco Fabris.
Arbitro: Strazimiri di Udine.
Note:
ammoniti Artico, Rosic, Di Bernardo, Martina, Nicola Della Mea, Ursella. Marcon, sostituito, è stato espulso dalla panchina per proteste.

di MASSIMO DI CENTA

È bellissima la Viola che sboccia nella notte di Coppa, mettendo sotto la Pontebbana con un punteggio che ci sta tutto nella forma e nella sostanza. Il dovere di cronaca ci impone di segnalare che la formazione ospite è arrivata a Cavazzo senza otto titolari, ma questo non toglie nulla alla grande prestazione della Viola: l’intensità, la voglia, la corsa e qualche svolazzo tecnico sono stati il marchio di fabbrica di una squadra che ormai sembra giocare a memoria per sincronismi e capacità di cogliere al volo i momenti chiave all’interno di un match. In panchina non c’era Copetti, il suo condottiero costretto a casa da una forma influenzale, ma “Ino” Zearo ha saputo trasmettere gli impulsi giusti, aggiungendoci anche qualche scrollata le rare volte in cui i suoi giocatori hanno abbassato un attimino il ritmo per rifiatare.

Partita subito in discesa per la Viola, che sblocca il punteggio dopo soli 3’, quando un esterno sinistro al laser (per precisione e traiettoria) di Artico infila il pallone nell’angolo opposto a quello di tiro. Una volta in vantaggio i locali hanno saputo interpretare al meglio il copione della gara, chiudendo spazi e linee di passaggio per poi schizzare in contropiede. La Pontebbana ha anche cercato d reagire attraverso la sua manovra sempre convincente, ma mancavano i soliti interpreti e tanti titolari non si possono proprio regalare a nessuno, specialmente poi ad una squadra organizzata come quella di Copetti. Primo tempo, quindi, senza grosse emozioni per la parte restante. Nella ripresa, la Viola non molla e nel giro di 2’, attorno al quarto d’ora, la chiude con una doppietta del guizzante Marin, che prima, lanciato da Lazzara, fila via in contropiede solitario (anche se a inizio azione c’è il forte sospetto di un fallo su Marcon) per poi giustiziare Bricchi e poi, pochi istanti dopo concede il bis personale con un’azione per certi versi simile a quella del primo gol. A quel punto la Pontebbana si arrende e per la Viola l’ultima mezzora è una specie di passerella che la proietta per il secondo anno consecutivo in semifinale, dove troverà il Villa, all’andata senza Ursella, che, diffidato, compie un fallo ingenuo sul 3 a 0 e lontano dalla porta. Errore di gioventù. Il Villa, quindi, dovrà stare molto attento, perché questi ragazzi sono capaci di tutto ed hanno individualità di spessore (un nome su tutti, Puppini). Alla Pontebbana l’onore delle armi: di più, proprio non poteva fare.

 

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