CEDARCHIS-VELOX 1-0
GOL: 52′ st Fantin.
CEDARCHIS: Matteo Del Negro, Fabiani, (48’ st Ilic), Drammeh, Muffato, Tassotti, Cisotti, Carew, Candoni, Gollino (25’ st Segato),Simone Puppis, (41’ st Fantin), Puntel, (4’st Pasta). A disposizione: De Giudici, Di Lorenzo, Faccin, Tomat, Alberganti. All. Gilberto Buzzi.
VELOX: Alessio Dereani, Ciani, Rosean, Davide Del Negro, Stefano Dereani, Riccardo Zozzoli, Brovedan, Mereu, Josef Dereani, Emanuele Ferigo (23’ st Cristian Ferigo), Maggio. A disposizione: Christian Ferigo, Tarussio, Saccomano, Zanin, Di Gleria. All.: Francesco Moser.
Arbitro: Borsetto di Tolmezzo
Note: ammoniti Stefano Dereani, Ciani e Muffato. Angoli 11 a 2 per il Cedarchis. Recupero 1’ + 7’.
di MASSIMO DI CENTA
ARTA TERME La vince il “Ceda” all’ultimo, ultimissimo respiro, grazie a Fantin che su punizione piega una Velox orgogliosa e irriducibile. Una Velox arrivata in casa dei giallorossi con tante assenze e una panchina in cui siedevano Tarussio, Saccomano, Steve Di Gleria e Zanin inutilizzabili. La partita infatti è iniziata con mezzora di ritardo perché la dirigenza gialloblu ha chiesto al direttore di gara di poter aspettare Emanuele Ferigo e non “bruciare” nell’undici iniziale Critian Ferigo, l’unico abile tra le riserve in grado di poter subentrare nel caso di evenienza. Eppure, si diceva, questa Velox così menomata, rabberciata e senza troppe soluzioni per Moser, ha retto 97’, nei quali è stata compressa sì, nella propria metà campo per larghissimi tatti ma si è sempre difesa con ordine e senza alcun affanno particolare, tant’è vero che Alessio Dereani non ha dovuto compiere miracoli, limitandosi davvero all’ordinaria amministrazione. Veramente rare, però, le ripartenze degli ospiti, ma non si poteva proprio pretendere di più e anzi, nei minuti di recupero è stato bravo Matteo Del Negro ad alzare sopra la traversa una botta di Josef Dereani che avrebbe avuto il sapore della beffa.
Il Cedarchis (oggi con le maglie della Roma, omaggio del consigliere Vittorino Faccin) ha giocato una gara monocorde, a ritmi troppo bassi per poter sperare di scardinare il dispositivo difensivo dei paularini. Cisotti e compagni davano l’impressione di poter creare qualcosa di pericoloso solo quando si allargavano sulle fasce o creavano superiorità numerica sul lato debole con precisi cambi di campo. La giocata più bella della prima frazione è caduta al minuto 27, quando un lancio di Cisotti ha innescato Carew sulla sinistra, bravo in un controllo volante in corsa, una fuga di qualche metro e il tentativo di tiro sul secondo palo fuori non di molto. Per il resto qualche mischia davanti ad Alessio Dereani, ma niente di che.
Nella ripresa, Buzzi prova con Pasta (non ancora al cento per cento per problemi a un tallone) dopo pochi minuti, a dare più peso al proprio attacco e il neo entrato si procura l’occasione più nitida del match, ma il suo diagonale, deviato da un difensore, lambisce il montante e finisce in angolo. Poi, ancora “Ceda” sempre in avanti, ma l’imbuto centrale in cui si cacciano i giallorossi è facilmente controllabile dai difensori ospiti che tremano solo al 22’ quando, su un traversone di Simone Puppis da sinistra Gollino colpisce di testa ma la parabola colpisce la parte alta della traversa e si perde sul fondo. Ancora un cambio nel “Ceda” al 25’, con Filippo Segato, classe 2004, ex Salernitana Primavera, Tricesimo e Sevegliano-Fauglis. Il cambio giusto, alla fine, si rivelerà quello del 41’, quando entra Fantin che al 7’ di recupero indovina la parabola velenosa su punizione che trafigge Alessio Dereani, con Borsetto che subito dopo fischia la fine.
Quelli della Velox non la prendono bene e a fine gara sono furiosi, contestando prima di tutto la concessione della punizione e poi il fatto che il gol è arrivato al 7’ dell’extratime, quando inizialmente il recupero era stato quantificato in 5’. L’infortunio occorso a Fabiani, a pochi secondi della fine, ha indotto il direttore di gara a dilatare il tempo, senza indicare (a sentire i giocatori e i dirigenti gialloblu) alla panchina la sua decisione.