Prima: scatto della Folgore, Cedarchis in scia, perdono terreno Real e Cavazzo

di MASSIMO DI CENTA

Che bel campionato in Prima quest’anno! L’alternanza al vertice è il segnale dell’equilibrio che regna nella parti alte della classifica, con metà delle formazioni raccolte nello spazio di cinque punti.
Al comando adesso c’è la Folgore, che nell’anticipo di sabato supera il Cavazzo, ribadendo forte il proprio diritto ad essere presa in seria considerazione per il successo finale. Adriano Ortobelli, accanto alle solite certezze, ha trovato protagonisti inaspettati che si stanno imponendo all’attenzione generale, come Davide Nassivera, Luca Leonetti e Nicolò Zanier. Il Cavazzo, invece, ancora non riesce invece a trovare i giusti equilibri, anche se bisogna dire che Bertolini è ogni domenica alle prese con tanti infortuni.
Subito dietro la Folgore, ecco il Cedarchis, unica ancora imbattuta del girone: i giallorossi stentano per i primi 45’ poi alla fine battono il Campagnola. Un tempo di sofferenza, a conferma che la partite in casa fin qui hanno sempre riservato qualche stento di troppo, se ricordiamo la vittoria con la Velox all’ultimo secondo e il 2 a 2 rimediato in extremis con l’Amaro. Del Campagnola che dire? Per lunghi tratti gioca senza timori ma appena subito il gol dell’1 a 0 ha cominciato a disunirsi, forse più di testa che di gambe. L’arrivo di Gregorutti potrebbe aggiustare qualcosa sia dal punto di vista tattico, sia per quanto riguarda il tasso di personalità.
Turno non fortunato per il Real, che nell’anticipo di venerdì perde in casa della Velox: le due reti subite all’inizio peseranno molto nell’economia del match, costringendo i biancorossi a una partita di rincorsa. Quando ha espresso il proprio gioco l’undici di Marini ha fatto vedere le solite belle cose, ma nel clima di battaglia la Velox si è esaltata, andando oltre i propri limiti, dovuti anche alle tante defezioni patite da Moser.
Al quarto posto ci sono ben tre formazioni: il Cavazzo infatti è stato raggiunto da Villa e Arta. Il Villa passa con grande disinvoltura sul campo della Pontebbana, mostrando progressi sempre più evidenti del lavoro di Sgobino. Dall’altra parte la Pontebbana è davvero in grossa difficoltà e l’ultimo posto (in compagnia del Campagnola) è confermato dalla spietatezza dei numeri: peggior attacco, con appena 2 reti all’attivo, e peggior difesa, con ben 15 reti subite.
Per quanto riguarda l’Arta, i rossoblu si impongono in quello che potrebbe essere definito il derby dei giovani, in casa dei Mobilieri. Per la squadra di Marangoni è il quarto ko in sei partite (solo Campagnola e Pontebbana, con 5, hanno fatto peggio) ed ora la classifica inizia a farsi preoccupante, tanto che l’incontro in casa contro la Pontebbana di domenica prossima diventa una partita cruciale. Bene invece i ragazzi di Copetti: i termali, ricordiamolo, sono una neo promossa, ma sembrano non patire (al momento) il salto di categoria.
Resta infine il pareggio tra Amaro e Ovarese: la squadra di Fadi infila la seconda rimonta di fila recuperando un doppio svantaggio. Segno che il carattere (ma non un novità) non manca. Per l’Amaro ancora un’occasione sprecata, perché se avesse vinto avrebbe messo un bel solco tra sé e gli ultimi tre posti.
E intanto si va verso un mercoledì di Coppa che potrebbe offrire per qualcuno motivi di riscatto: il Campagnola li cercherà nel derby con il Castello, il Cavazzo contro lo scorbutico Amaro, mentre Mobilieri-Real diventa lo scontro tra le deluse della sesta giornata. Tutto facile, sulla carta, per il Cedarchis contro la Nuova Edera.

IL PROTAGONISTA. Tre gol nelle ultime due partite sono solo la punta dell’iceberg dell’importanza di Simone Santellani nell’economia del gioco della Folgore. Duttilità dinamismo, intraprendenza, capacità di saltare l’uomo e anche un discreta personalità, soprattutto in considerazione del fatto che stiamo parlando di un giocatore che deve ancora compiere 22 anni.

(nella foto di Alberto Cella, una sfida Cescutti-Mario Nassivera in Folgore-Cavazzo)