Da tempo non si vedeva una Prima così combattuta

di MASSIMO DI CENTA

Da qualche anno non si ricordava una Prima Categoria così avvincente, con le prime quattro in quattro punti, la coda sempre in fermento e la sensazione che ogni partita possa riservare sorprese. C’è ben poco davvero di scontato e ogni partita regala  emozioni. Attualmente quelle maggiormente in difficoltà sembrerebbero Ovarese e Pontebbana, ma l’avvicinarsi della riapertura del mercato potrebbe offrire anche a loro motivi di ripresa.
In testa, da solo, c’è di nuovo il Cedarchis che vince il derby con l’Arta all’ultimo respiro. Succede spesso ai giallorossi di segnare rete decisivi nei finali di gara, a dimostrazione di una squadra che comunque ci prova fino alla fine e non può essere un caso quando un evento si ripete con frequenza: ricordiamo il gol partita con la Velox alla prima giornata (Fantin al 90’), il pareggio di Muffato con l’Amaro all’89, il gol in Coppa alla Nuova Edera di Tomat al 90’ e infine la rete decisiva di Gollino nel derby di sabato scorso ancora al 90’.
A due punti dal “Ceda” ecco la coppia formata da Real e Folgore: i biancorossi si impongono abbastanza nettamente nel confronto diretto e riscattano il ko di otto giorni prima in casa della Velox. La squadra di Marini assomiglia sempre di più a quelle del 2023, solo che stavolta sembra più matura, più consapevole delle proprie possibilità. La Folgore invece deve trovare più continuità: negli scontri diretti ha vinto col Cavazzo ma perso con Cedarchis e Real e pesa, soprattutto, l’eliminazione in Coppa con una squadra di Seconda (Il Castello)
Anche il Cavazzo ha ancora bisogno di sistemare qualche dettaglio, con la società che viste le tante assenze a centrocampo potrebbe anche decidere di intervenire nel mercato di luglio. Ieri intanto i viola hanno messo in tasca i tre punti battendo un’Ovarese che ha resistito sino a pochi minuti dalla fine del primo tempo, non dando mai però l’impressione di poter uscire indenne dal confronto.
Alle spalle delle prime quattro, a sorpresa, c’è l’Amaro. Abbiamo detto a sorpresa perché l’undici di Timeus era reduce da tre partite, fra campionato e coppa, in cui aveva subito 11 reti. La vittoria in casa del Villa restituisce serenità all’ambiente biancazzurro, mentre nel Villa Sgobino deve ancora trovare i giusti equilibri in una squadra che alterna momenti positivi ad altri di black out, anche nel corso della stessa partita.
Nella parte bassa della classifica, tirano un sospiro i Mobilieri che battendo la Pontebbana allontanano la paura di un coinvolgimento totale nelle parti basse della classifica. Per i biancazzurri di Del Bianco invece la situazione è molto delicata e già ieri i dirigenti parlavano di rinforzi in arrivo per rimpolpare un organico davvero decimato.
Netta la vittoria del Campagnola sulla Velox: un 4 a 0 che ammette poche repliche. In effetti stupiva un po’ la situazione dei gemonesi, vista la qualità della rosa. Pignata sta recuperando qualche titolare e piano piano la squadra assumerà una fisionomia ben precisa. Titolari che invece mancano ancora tanto a Moser, costretto a cambiare formazione ad ogni partita.

IL
PROTAGONISTA. Nella giornata il cui il Real vince per 3 a 0 potrà sembrare strano che la menzione spetti al portiere, ma Samuele Di Giusto dimostra, una volta di più, di essere il numero uno dei numeri uno del Carnico. Dietro i risultati dei biancorossi ci sono le sue parate, spesso decisive e la cosa succede abbastanza spesso.

(nella foto il Cavazzo)