CEDARCHIS-VILLA 1-0
GOL: st 36′ Gollino.
CEDARCHIS: Del Negro, Candoni, Drammeh, Faccin, Tassotti, Cisotti (17’ pt Radina, 15’ st Tomat), Carew, Ilic, Gollino, Simone Puppis, Puntel (42’ st Magistri). A disposizione: Scabar, Di Lorenzo, Mazzolini, Caroli, Michael Puppis, Maturi. All. Gilberto Buzzi.
VILLA: Francesco Marzona, Conni (1’ st Selenati), Arcan, Edorado Buzzi (44’st Iob), Cimenti, Quinz, Spilotti, Sopracase, Sebastian Sgobino (40’ st Daniele Battistella), Alessandro Marzona, Miano (20’ st Di Lenart). A disposizione: Gressani, Danna, Zorzi, Cutaia, Flamia. All. Manuel Sgobino.
Arbitro: Della Siega di Tolmezzo.
Note: espulsi Spilotti (19’ pt ) per fallo d ultimo uomo e dalla panchina Dionisio (allen. In seconda). Ammonito Di Lenart. Angoli 7 a 4 per il Cedarchis. Recupero 4’ + 6’.
di MASSIMO DI CENTA
ARTA TERME Arriva un pochino prima del solito, stavolta, il gol nel finale del Cedarchis che non deve attendere il 90’, ma anticipa al minuto 81 il momento decisivo del match. Cominciano ad essere veramente tante, adesso, le partite, che i giallorossi si aggiudicano in quella che da quest’anno si chiamerà “zona Gollino” visto che spesso è lui il protagonista di questi exploit: domenica nel derby e oggi col Villa, ci pensa ancora lui che porta, in sette giorni, sei punti alla sua squadra che resta così in testa alla classifica, anche se oggi non ha brillato tanto, ha sbagliato tanto (due rigori e altre situazioni) e non è parsa aggressiva, soprattutto sulle corise esterne. Il Villa fa una bella figura, perché non ha fatto certo le barricate, anzi, ha giocato con la linea della difesa sempre alta, accettando i rischi di tale situazione tattica che non ha abbandonato nemmeno quando è rimasto in dieci per l’espulsione di Spilotti dopo 19’. Ci vuole coraggio e personalità per giocarsela così, in considerazione del fatto che senza collaboratori per l’arbitro diventa ancora più difficile la valutazione degli eventuali fuorigioco. E infatti Della Siega qualcuno lo ha giudicato giustamente e qualcuno no, ma non sono queste le cose che hanno fatto arrabbiare quelli del Villa a fine partita, ma altre che vedremo.
Il Villa non ha Moroldo (ma è cosa nota, ormai) e nemmeno il dodicesimo, Rugo, il cui posto in panchina è preso da Massimo Gressani. Anche al “Ceda” manca il portiere di riserva De Giudici (c’è Scabar al suo posto) ma con tutto il rispetto per “Lucone” sono decisamente più importanti le assenze di Muffato, Segato e Fabiani.
La partita inizia con ritmi non particolarmente alti, anche per non andare in debito di energie visto il gran caldo (31 gradi e afosi, inoltre, a inizio match) e il primo squillo è del Villa (11’) con Alessandro Marzona che da destra mira il palo opposto col pallone che esce di un niente e Miano che lo sfiora a pochi centimetri dalla porta.
Doppia occasione per il Cedarchis dopo 2’, con Gollino che trova i guanti di Marzona, prima, e, sulla ribattuta, un difensore del Villa che allontana a pochi metri dalla linea di porta, poi.
Al 19’ il Villa rimane in dieci: Gollino lavora un buon pallone appena dopo la metà campo e serve Carew, arrembante da dietro, centralmente, che dopo un contato con Spilotti va a terra: Della Siega estrae subito il rosso, giudicando, forse troppo severamente e frettolosamente l’intervento. Quelli del Villa contestano sia il contatto, sia il fatto che non fosse una chiara occasione da gol, sia il fatto che potevano esserci altri difensori in grado di poter intervenire. Fatto sta che quello che conta è la decisione dell’arbitro e il Villa così giocherà con un uomo in meno i restanti (recuperi compresi) 81’ di gara. Il Cedarchis mantiene più a lungo l’iniziativa ma non crea chissà che occasioni: Francesco Marzona è bravo sulla punizione violenta ma centrale di Tassotti da 25 metri e poi, sul prosieguo dell’azione, quando va in uscita alta a togliere il pallone dalla testa di Carew.
In pieno recupero della prima frazione il primo rigore; contatto in area tra Conni e Gollino: dalla tribuna non sembra una cosa tanto grave, ma Della Siega è di parere opposto. Sul dischetto va Simone Puppis che spara altissimo (una cosa non da uno con i suoi piedi, insomma) e da quel momento andrà incontro ad una ripresa davvero anonima.
Il primo tempo si chiude con un rigore sbagliato e la ripresa si apre con un altro penalty sciupato dai giallorossi: è l’8′ quando Arcan mette giù Radina appena dentro l’area di rigore. Stavolta sul dischetto si presenta Ilic che tira una bordata tremenda nel sette alla destra di Francesco Marzona. Della Siega fa ripetere e dalla tribuna non si capisce bene il perché. Forse è entrato qualche giocatore in area prima del tiro. Fatto sta che Ilic risistema il pallone e prova lo stesso tipo di conclusione, solo che il tiro gli esce più basso e stavolta Francesco Marzona si allunga e devia. Calcio piazzato che stava diventando importante (per il Villa, stavolta) al quarto d’ora: una punizione dal limite dello specialista Sopracase scuote il sette alla destra di Del Negro che rimane inchiodato ma è salvato dal legno.
Il Cedarchis, corso il pericolo, non è che si affanni più di tanto. Il ritmo non ne vuole sapere di alzarsi e il Villa corre pochi rischi, almeno fino alla mezzora: una botta in diagonale da sinistra di Carew è respinta benissimo da Francesco Marzona che poi è ancora più bravo a disinnescare la ribattuta di Gollino che sembrava vincente.
Al 36’ il gol partita: Ilic fa il … Puppis e offre una pallone filtrante sul quale sia avventa Gollino che fa una quindicina di metri e poi di piatto mette dentro di precisione accanto al palo di sinistra di Francesco Marzona. Tutti bravi, nella circostanza, Ilic per l’assist, Gollino per la finalizzazione e Della Siega che vede benissimo la posizione regolare dell’attaccante giallorosso. Dopo la rete non succede più niente di particolarmente interessante e così il “Ceda” porta a casa altri tre punti pesanti, conservando la testa della classifica alla vigilia della sfida di domenica prossima sul campo del Real.