Il Cavazzo spreca tanto e alla fine il Villa strappa un punto

CAVAZZO-VILLA 3-3

GOL: pt 10′ Ferataj, 18′ Buzzi (A), 43′ Daniele Battistella (R); st 2′ Urban, 34′ Alessandro Marzona, 47′ Miano.
CAVAZZO: Not, Zanier (18’ st Mastrolembo), Cimador, Luca Micelli (53’ st Lestuzzi), Urban, Jordan Panato, Nassivera (18’ st Gallizia), Valent (25’ st Romano), Ferataj, Kristian Panato (30’ st Bego), Giacomo Micelli. A disposizione: Angeli, Zanon, Bolzan, Macuglia. All. Denis Bertolini.
VILLA: Francesco Marzona, Tulissi (20’ st Flamia), Arcan, Buzzi (1’ st Durante), Quinz (45’ st Di Lenart), Cimenti, Selenati, Sopracase (1’ st Spilotti), Daniele Battistella (15’ st Miano), Alessandro Marzona (49’ st Coradazzi), Sebastian Sgobino (17’ st Iob). A disposizione: Rugo, Danna, All. Manuel Sgobino.
Arbitro: Strazimiri di Udine.
Note: ammoniti Jordan Panato, Quinz, Urban, Spilotti. Angoli 7 a 3 per il Cavazzo. Recupero 3’ + 10’.

di MASSIMO DI CENTA

CAVAZZO CARNICO Un Cavazzo sciupone butta via due punti pesanti che potrebbero pesare nella lotta per il titolo, facendosi agguantare nel finale dopo aver avuto, per ben due volte nel corso del match, un doppio vantaggio. Ma ad accrescere i rimpianti in casa viola è soprattutto un primo tempo nel quale i padroni di casa sprecano occasioni e potenziali occasioni che poi, come detto, alla fine pagheranno a caro prezzo. Il Villa gioca un primo tempo in apnea totale e nelle ripresa viene premiato il coraggio di Manuel Sgobino che, non avendo più niente da perdere, butta in campo tutti gli attaccanti che ha, a costo di rischiare le ripartenze dei viola. E alla fine siccome la fortuna aiuta gli audaci, arriva un pareggio di prestigio per la formazione ospite.
Squadre che si presentano al via con due schieramenti praticamente obbligati: Bertolini non ha lo squalificato Cescuttie l’infortunato Zammarchi. In porta c’è il 2009 Not (Angeli è reduce dalle ferie) e si rivede Gallizia in panchina. Dall’altre parte l’unico assente è Conni e c’è l’esordio di Cristian Tulissi in arancione.
La partita sembra mettersi subito bene per il Cavazzo che dopo 10’ la sblocca: un traversone da sinistra di Giacomo Micelli trova Ferataj in area e “Moa” è bravo a giare di testa in porta accanto al palo di sinistra di Francesco Marzona. L’inizio incoraggiante lo diventa ancora di più al 18’ quando su azione d’angolo da sinistra, il pallone carambola sui piedi di Buzzi (giornata grigia, la sua) e si infila in porta.
Il Cavazzo si presenta con sorprendente facilità nei pressi dell’area avversaria, ma non ha mai la lucidità e la precisone di sferrare il colpo da ko e quando sembra riuscirci (come al 28’) trova sulla propria strada un Francesco Marzana strepitoso che chiude la porta in faccia Ferataj, intervenendo due volte sull’attaccante avversario.
Il Villa prova a uscire dal torpore e poco prima della pausa, prima sfiora il gol (tiro di Alessandro Marzona in diagonale dopo scambio con Selenati con Not bravo ad alzare in angolo) e poi lo trova, quando Arcan entra in area da sinistra affiancato a Zanier: tra i due c’è un contatto che Strazimiri giudica qualcosa di più che uno semplice spalla a spalle. Classico rigore che fa infuriare chi lo subisce e fa dire a chi ne usufruisce “ci può stare”. Fatto sta che Daniele Battistella dal dischetto spara una botta dal basso verso l’alto che s’insacca anche se Not aveva intuito l’angolo.
Il Cavazzo rientra negli spogliatoi con un gol di scarto e mille rimpianti, che però sembra poter spazzare via dopo 2’ della ripresa, quando su azione d’angolo, Urban è bravo a punire le statuine del presepio fuori stagione allestito dai difensori del Villa mettendo dentro il 3 a 1.
Il doppio vantaggio sembra rinfrancare i viola e abbattere il Villa che in 5’ rischia due volte , prima quando un tiro a giro di Giacomo Micelli dal limite esce di poco e poi quando Quinz è bravo ad anticipare Ferataj in scivolata dopo un prepotente contropiede di Cimador sulla sinistra.
Sgobino nel frattempo fa entrare via via tutti gli attaccanti che ha in panchina: la mossa sembra quella della disperazione e invece alla fine pagherà: il Cavazzo si affida ai lanci lunghi ma senza trarne grossi vantaggi. I viola comunque sembrano poter controllare senza patemi eccessivi, ma al 34’ gli ospiti rientrano in partita: Flamia fa filtare un bel pallone all’interno dell’area cavazzina e Alessandro Marzona estrae dal suo repertorio di grande giocatore (perché lui è davvero un grande giocatore!) un colpo al volo morbido come il cachemire che manda il pallone sul palo lontano.
A questo punto il Villa ci crede e magari al Cavazzo servirebbe un pò di quell’esperienza che c’è in panchina (Zanon, oppure Bolzan che sta diventando un oggetto misterioso considerato che non si vede mai in campo). Fatto sta che al secondo degli 8’ di recupero (poi diventati 10) il Villa la pareggia: tocco filtarnte di Alessandro Marzona, che con la difesa del Cavazzo in linea, diventa un invito al bacio per quel marpione di Miano che corre per una  una decina di metri e poi infila l’incolpevole Not.
Negli ultimi minuti, ancora un’emozione, quando su azione d’angolo Luca Micelli tocca in mischia con la palla che sbatte sul palo, percorre la linea di porta e Francesco Marzona se la ritrova tra i guanti. Finisce così, tra la festa dei giocatori del Villa per un pari prestigioso e la delusione dei viola, ora a meno sei dalla vetta e attesi mercoledì dal ritorno della semifinale di Coppa, contro il Campagnola, primo snodo della stagione per i campioni in carica.

(nella foto il gol dell’1-0 di Ferataj)