L’Ancora va prendere tre punti di speranza in casa della Viola

VIOLA-ANCORA 0-1

GOL: 25′ pt Simone Bearzi.
VIOLA: Clocchiatti, Delicato (36’ st Bortolotti), Simonetti (20’ st Facci), Banelli, Michele Bearzi, Longhino, Franco (6’ st Bernardi), Zekiri (36’ st Sticotti), Trobia (27’ st Del Vecchio), Simone Fior (20’ st Borta), De Giudici (20’ st Cupcea). A disposizone: Micheli. A..: Cristian Angeli.
ANCORA: Gregoratto, Gorenszach, Lorenzo Cimador, Ariis, Matiz, Alex Capellari, Polonia (35’ st Cattarinussi), Simone Bearzi (46’ st Zanon), Giacomuzzi (41’ st Hoxhallari), Gianluca Romano, Arreghini. A disposizione: Staffolo, Filippo Martin, D’Agaro, Collinassi. All. Franco Romano.
Arbitro: Rizzo di Tolmezzo.
Note: ammoniti Zekiri, Giacomuzzi, Simone Bearzi, Delicato e Bernardi. Angoli 1 a 1. Recupero: 3’ + 6’.

di MASSIMO DI CENTA

CAVAZZO CARNICO È dell’Ancora la sfida tra le ultime due della classifica e con questo successo l’undici di Prato Carnico si regala una speranza di salvezza che dovrà però coltivare nel girone di ritorno che inizia domenica. La Viola, al contrario, rimane all’ultimo posto e per lei la questione salvezza è decisamente più complicata, anche se, come detto, manca un girone intero. La formazione di Cristian Angeli ha tesserato tre giovani dell’under del Cavazzo, due dei quali (entrambi classe 2008) erano presenti oggi, col difensore Samuel Simonetti in campo da titolare e la punta Gabriele Bernardi in panchina, assieme a Vasili Cupcea, difensore del 1991, arrivato dal Lauco. A questi va aggiunto anche un altro difensore, Lorenzo Cignini, un 2009, oggi indisponibile. Una bella iniezione di gioventù, insomma, per Angeli, anche se il tecnico viola avrebbe bisogno, probabilmente, di qualche elemento più navigato. L’Ancora è quella di sempre, con le solite assenze, vale a dire Mormile e D’Ampolo, che farebbero comodo mica poco a mister Franco Romano.

Si inizia con il caldo di questo periodo e un’afa che via via diventa sempre più pesante: il clima e sicuramente la delicatezza del match inducono a una prudenza addirittura stagnante nei primi minuti, che lasciano intuire che la sfida non potrà essere certamente esaltante. Nei primi 25 minuti non succede davvero nulla, qualche scaramuccia a centrocampo ma le rispettive porte avversarie rimangono una specie di miraggio. Poi, al 25’, appunto, ecco la prima emozione,che coincide con quello che sarà il gol partita dell’Ancora: un fallo di Zekiri su Giacomuzzi sulla tre quarti destra nella metà campo della Viola origina un calcio di punizione, con Gianluca Romano che mette sul lato opposto dell’area. Sulla palla si avventano Ariis e Simonetti con quest’ultimo che anticipa sì l’avversario ma il suo tocco apparecchia l’esterno destro di Simone Bearzi che infila Clocchiatti sul palo lontano. La Viola prova a reagire, prima con Delicato (minuto 30) che da lontano obbliga Gregoratto a mettere sopra la traversa un tiro velenoso e poi, in maniera decisamente più pericolosa, al 39’ con Franco che a tu per tu con Gregoaratto tento il pallonetto: il portiere allunga la mano d’istinto e manda la palla qualche metro più in là, con lo stesso Franco che la raggiunge ma mette sul fondo da posizione abbastanza comoda. Ultimo brivido del primo tempo è una punizione dal limite di Trobia che Gregoratto sventa in due tempi.

La reazione nel finale di tempo della formazione di casa poteva far supporre una ripresa più tonica da parte dei giocatori viola che invece alzano, sì, il proprio baricentro ma non troveranno mai la strada verso Gregoratto ed anzi rischiano, in qualche occasione, sulle ripartenze della squadra di Prato Carnico che nella ripresa controlla e amministra la gara, mettendo in mostra le poderose ripartenze di Arreghini che scavalla a tutta sulla fascia sinistra e in un’ occasione mette sul secondo palo un pallone sul quale Polonia arriva con un attimo di ritardo.
Lo stesso Arreghini, assieme all’autore del gol Simone Bearzi, risulta alla fine il migliore dei suoi, mentre dall’altra parte giocano una buona gara Banelli (che prova a mettere ordine nel mezzo) e soprattutto Michele Bearzi, un vero e proprio baluardo in difesa.

(foto di Alberto Cella)