Un Cedarchis ferito cerca il riscatto a Paularo. Cavazzo e Folgore alla finestra

di MASSIMO DI CENTA

Nella massima serie del Carnico, la prima di ritorno avrà un prologo venerdì 24 luglio a Pontebba dove, alle 20.30, la Pontebbana riceverà l’Ovarese: classica partita spartiacque della stagione per l’undici di Luca Del Bianco, che deve solo vincere per poter alimentare speranze di salvezza. D’accordo che manca un girone intero, ma queste sono le gare che possono indirizzare davvero il destino e lo sarà anche per l’Ovarese, che se dovesse uscire dal “Cancianini” con i tre punti darebbe una bella sistemata a classifica e morale.
Anche perché due giorni dopo (domenica 26) ci sarà un altro scontro importante quello che alle 17.30 (così come tutte le altre partite) vedrà di fronte Mobilieri e Campagnola. Max Marangoni (col morale alto dopo il successo sul Cedarchis) ritrova la sua vecchia squadra e vincere significherebbe guadagnare il centro classifica, anche se davvero le posizioni sono sfumate nella graduatoria della Prima di quest’anno. Vediamo se il “Campa” avrà già la testa alla finale di Coppa, ma noi crediamo che Pignata, nel frattempo, voglia sistemarsi un po’ meglio e staccare le zone a rischio.
Il Cedarchis, ferito e deluso per l’esito della semifinale di Coppa di mercoledì, salirà a Paularo: la Velox, domenica scorsa, è incappata in una sonora sconfitta di fronte al Cavazzo e quindi cercherà un riscatto sia per quanto riguarda il morale che per la classifica. Moser, probabilmente, non avrà il portiere titolare Alessio Dereani, ma in tema di assenze il Cedarchis non sta sicuramente meglio. Partita delicata comunque per la capolista, che dovrà assolutamente ripartire dopo Sutrio e semifinale di Coppa.
Il Cavazzo sarà di scena a Imponzo, dove troverà un Real sull’onda dell’entusiasmo per la finale di Coppa raggiunta. Anche per quanto riguarda i biancorossi vale quanto detto per il Campagnola: la Coppa per i ragazzi di Marini sembra ormai l’unico obiettivo della stagione e quindi, magari inconsciamente, può darsi che tensione e attenzione in campionato potrebbero venire a calare. I viola, con l’allenatore Paolo Sferragatta all’esordio nel nuovo ruolo dopo essere il vice di Denis Bertolini, vogliono invece infilare un filotto di vittorie per essere pronti ad approfittare di eventuali altri passi falsi del “Ceda”.
Lo stesso discorso vale per la Folgore: la vetta, in fondo, è a soli quattro punti e siamo convinti che la formazione di Invillino proverà ad accorciare ulteriormente le distanze: il ritorno inizia con l’impegno interno contro l’Amaro, squadra sempre da prendere con le molle, soprattutto ora che la classifica è diventata corta e i margini si assottigliano.
Infine, ArtaVilla, che proprio per il discorso della classifica corta diventa una partita molto delicata con entrambe le squadre che non possono pensare di fare calcoli: si giocherà per prendere i tre punti, perché anche la divisione della posta potrebbe rappresentare un risultato pericoloso.

(nella foto di Alberto Cella, una fase di Amaro-Folgore all’andata)