La sconfitta delle prime due accende la lotta promozione della Seconda

di MASSIMO DI CENTA

La Seconda Categoria ha vissuto una giornata molto simile alla Prima, con risultati a sorpresa che hanno ridisegnato una classifica del tutto diversa.
Da dove partiamo? Senza dubbio dalla prima sconfitta della Stella Azzurra in campionato: si ferma a 12 la lunga serie positiva dei ragazzi di Cossettini, che nel derby col Castello perdono, come detto, la loro imbattibilità. Prima o poi doveva accadere, insomma, e magari ci sarà stato anche un problema di concentrazione dopo il raggiungimento della finale di Coppa di categoria nella scorsa settimana. Questo però non deve nella maniera più assoluta sminuire i meriti del Castello, che gioca una grande partita e vince con merito: se il discorso promozione per i rosanero è abbondantemente compromesso, la vittoria serve ad allontanare la zona a rischio.
La Val del Lago, che avrebbe avuto la grande possibilità di agganciare il primo posto, frana clamorosamente sul campo della Moggese: un ko vistoso anche nelle proporzioni che rilancia nel contempo i bianconeri di Baracetti, che interrompono così la serie negativa di quattro sconfitte consecutive.
La sconfitta delle prime due ha riportato sotto le inseguitrici. Il Lauco raggiunge proprio la formazione di Max Pittoni al secondo posto dopo il successo di misura sul Ravascletto al termine di una gara combattuta. I biancoverdi giocano una ripresa generosa ma non basta ad evitare una sconfitta, che viene comunque attenuata dai contemporanei ko di Illegiana e Cercivento.
A proposito di Illegiana, i neroverdi si arrendono in casa all’Ardita, che con questo successo si porta a tre punti dalla coppia Val del Lago-Lauco, movimentando non poco la corsa promozione.
L’impresa, in coda, la firma l’Ancora, andando a sbancare il campo del Cercivento: è ancora un super Arreghini (una della più belle novità della stagione) a trascinare i suoi che ora tornano in piena corsa per la salvezza, mentre in casa Çurçu le cose continuano a precipitare e con la panchina di Davide Pittoni non certo molto solida.
Punti importanti anche per l’Ampezzo: il 2 a 0 rifilato alla Viola è una boccata d’ossigeno per i biancorossi, a digiuno di vittorie da un mese. Per la squadra di Cavazzo, invece, continua la stagione difficilissima con la prospettiva di una seconda retrocessione comnsecutiva difficilmente evitabile.

IL PROTAGONISTA. Lo scorso anno aveva dato l’addio al calcio e alla sua Moggese: e invece, ieri, lo ritroviamo in campo da titolare nella patita che la sua squadra ha giocato e vinto. Stiamo parlando di David Not, 44 anni a ottobre, che nel momento del bisogno non se l’è sentita di dire di no, trasformando le lacrime di un anno fa (al termine dello spareggio-salvezza col Val Resia) in un sorriso. La sua presenza potrebbe essere anche una coincidenza sulla quale Baracetti farà bene a riflettere…

(nella foto l’Ardita)