Tanti colpi di scena nella domenica della Prima Categoria

di MASSIMO DI CENTA

La seconda di ritorno in Prima Categoria è stata una giornata dai mille colpi di scena, con la classifica che in testa è cambiata tante volte, dal 14’ del primo tempo (vantaggio della Folgore sul Cedarchis) al 50’ della ripresa (pareggio definitivo sempre della Folgore).
A rimetterci più di tutti, però, è stato sicuramente il Cavazzo, sconfitto in casa dall’Arta: i termali, sotto di un gol, si sono ritrovati in dieci nell’ultima mezzora abbondante di gioco per l’espulsione di Rainis, riuscendo però a ribaltare la partita e forse, chissà, la loro stagione e quella della lotta al titolo. E così, dopo aver patito in passato una specie di “sindrome Pontebbana” (che in annate diverse vinse o pareggiò contro i viola e contro ogni pronostico), quest’anno Cescutti e compagni hanno trovato nell’Arta la loro bestia nera, perdendo sia all’andata che al ritorno, sempre partendo da una situazione di vantaggio. Particolare curioso, quella dell’Arta è stata l’unica vittoria del girone, visti i cinque pareggi sugli altri campi.
Il Cedarchis per un pelo non è volato a più 6: un rigore di Alex Ortobelli al 95’, infatti, ha ristabilito la parità (giusta) nella sfida dello “Zuliani”, dove i giallorossi dimostrano ancora una volta che il periodo difficile non è passato. La Folgore gioca una buona partita e si rammarica per non essere riuscita a concretizzare maggiormente nel primo tempo, quando ha avuto diverse occasioni per il 2 a 0. Il pareggio tiene la squdra di Adriano Ortobelli ancora in corsa, perché in un campionato tanto equilibrato le sorprese possono arrivare in ogni giornata.
E quattro di questi pareggi riguardano la zona salvezza: tre sono per zero a zero, quelli maturati tra Campagnola e Real, Villa e Velox e Amaro e Pontebbana, con una doppia rimonta invece quello conquistato dall’Ovarese contro i Mobilieri, una divisione della posta che lascia le cose sostanzialmente invariate ma conferisce sicuramente più valore alla vittoria dell’Arta, che supera Mobilieri e Campagnola e aggancia l’Amaro al sesto posto.
Intanto martedì 4 agosto ci sarà la conferenza stampa di presentazione della finale di Coppa Carnia Campagnola-Real ad Arta Terme, presso il Palazzo Savoia.

IL PROTAGONISTA. E chi se non Lorenzo Feruglio? Entra in campo dopo un infortunio a un quarto d’ora dalla fine e si inventa una prodezza balistica che rimarrà nella sua memoria e negli occhi di chi l’ha vista: un pallonetto da quasi sessanta metri più voluto che trovato, capace comunque di premiare il coraggio per averci provato. Il giocatore ammette con molta convinzione ma anche con molta obiettività: «Ho tirato verso la porta, poi sicuramente tra il dire e il fare si sa cosa c’è di mezzo…».

(nella foto di Alberto Cella, una fase di Cedarchis-Folgore)