di MASSIMO DI CENTA
Giornata particolare la terza di ritorno in Prima Categoria: la finale di Coppa Carnia ha fatto slittare alla settimana prossima gli incontri in cui sono impegnate le due finaliste, vale a dire Real-Arta e Folgore-Campagnola. La data fissata, per entrambi i recuperi è quella di mercoledì 12 alle 20.30, ma potrebbe anche subire dei cambiamenti in caso di accordo tra le società interessate.
Si comincia venerdì 7, quando a Paularo, alle 20.30, la Velox attende la visita dell’Amaro, in un incontro di fondamentale importanza per entrambe, perché in caso di successo dei padroni di casa, anche la squadra di Ivan Timeus sarebbe risucchiata verso il basso.
Le altre tre partite che mancano si giocheranno domenica con la capolista Cedarchis al suo secondo impegno consecutivo in casa: alle 18.30, allo “Zuliani” arriva l’Ovarese a caccia di punti per migliorare una classifica sempre più pericolosa. Il pronostico è tutto per i giallorossi, un pochino appannati ultimamente e su questo punteranno i biancazzurri per provare a uscire dal campo imbattuti.
Sugli altri campi si inizia alle 17.30: la prima inseguitrice del “Ceda”, il Cavazzo, sarà di scena al “Cancianini”. Anche qui il pronostico è tutto da una parte, nonostante la Pontebbana, nelle ultime uscite abbia mostrato segnali di miglioramento sul piano della manovra, indipendentemente dal risultato finale (gli ultimi due pareggi consecutivi con Ovarese e Amaro ne sono la prova), anche se stavolta il livello degli avversari è decisamente più alto. Inutile dire che per il Cavazzo conterà solo vincere, per continuare l’inseguimento alla prima piazza, a patto di eliminare le amnesie che proprio contro l’Arta, sia all’andata che al ritorno, sono costate punti importanti.
Gara delicata anche l’ultima del programma domenicale, quella che vede impegnate a Sutrio Mobilieri e Villa. L’undici di Manuel Sgobino ha l’occasione giusta per darsi un bello slancio in classifica, mentre i gialloblu dovranno cercare maggiore concretezza: la vittoria contro il Cedarchis, nell’ultimo turno del girone d’andata, poteva sembrare quella della svolta, una crescita decisiva a livello di personalità e invece nelle due partite successive, quelle con Campagnola e Ovarese, sono riaffiorati i soliti difetti che non hanno permesso, finora, alla formazione di Marangoni di esprimere tutte le proprie potenzialità.
(nella foto una fase di Cavazzo-Pontebbana all’andata)