È sempre Glemone Parone! La Stella Azzurra conquista la Coppa di Seconda

STELLA AZZURRA-ARDITA 4-0

GOL: pt 42′ Pischiutti; st 18′ Iob, 46′ (R) e 48′ Bellina.
STELLA AZZURRA: Cragnolini, Venier, Londero, Matteo Gubiani (16’st Passera), Pontelli, Iob, Simone Gubiani (16’st Calderini), Pecoraro, Tiberi, Bellina (50’st Cantin), Pischiutti. A disposizione: Zamparutti, Valent, Goi, Ponte, Bertossio, Martinis. All. Fabio Cossettini.
ARDITA: Della Savia, Ceconi (50’st Mattia Pallober) Alex Romanin, Angelo Romanin (50’st Bassanello), Candido (28’pt Lepre Gracco, 39’st Della Pietra), Restifo, Pietro Pallober, Boscariol, De Candido (16’st Carrera), Sandri (24’st Sivieri), Thomas Romanin. A disposizione: Egidio Romanin, Bassanello, Caraccio, Daniele Romanin. All. Maurizio Romanin.
Arbitro: mmoniti. Arbitro Samuele Marcato di Tolmezzo (assistenti Sara De Rosa e Giordano Maieron, quarto ufficiale Luca Copetti).
Note: ammoniti Restifo e Bellina. Angoli 5-1 per la Stella Azzurra. Recupero: 2’+7′. Spettatori paganti 450.

di BRUNO TAVOSANIS

CAVAZZO CARNICO Dopo la Coppa Carnia conquistata dal Campagnola, Gemona festeggia anche la Coppa di Seconda Categoria grazie alla Stella Azzurra, vincitrice sull’Ardita nella finale disputata a Cavazzo. Per la società biancazzurra è il secondo trofeo della storia a livello di prima squadra dopo la Coppa Carnia del 1995, ma anche il secondo stagionale, ricordando il successo nel Torneo Juniores. Una vittoria che la formazione di Cossettini ha consolidato nella ripresa, dopo che nel primo tempo l’Ardita era piaciuta di più, pur non riuscendo mai a rendersi pericolosa. Ecco, i ragazzi di Maurizio Romanin sono mancati proprio in fase conclusiva, tanto che Cragnolini non ha dovuto compiere alcun intervento di rilievo. Dall’altra parte la Stella ha avuto una percentuale di pericolosità molto più alta, anche se la dimensione del punteggio è comunque esagerata e penalizza eccessivamente i gialli di Forni Avoltri. E ora Stella e Campagnola si ritroveranno a fine ottobre per giocarsi la Coppa delle Coppe assieme a una tra Verzegnis e Bordano, il campo il 9 settembre per la finale della Coppa di Terza.

Come sempre in queste occasioni, le squadre e gli arbitri sono entrati in campo con la maglietta de “Il Carnico Dona”, preceduti da alcuni ragazzi che hanno portato nel centro del campo gli striscioni delle 4 assocazioni promotrici. Poi la lettura del messaggio di invito al dono.

La Stella propone sostanzialmente la formazione tipo, se si esclude l’infortunato Dal Pont. Situazione simile priva dello squalificato Vicario, mentre Caraccio parte dalla panchina. Capitan Pallober gioca da attaccante centrale, con De Candido e Candido a sostegno sulle fasce (poi Candido uscirà poco prima della mezz’ora, sostituito nel ruolo da Sandri). La Stella schiera ovviamente Tiberi come prima punta (anche se non nelle condizioni migliori), appoggiato ai lati da Simone Gubiani e Pischiutti. La tribuna, gremita, è divisa in due: da una parte spicca il giallo dei tifosi dell’Ardita, dall’altra il bianco dei supporter gemonesi.

La prima occasione è per la Stella Azzurra, con Pischiutti che parte dalla tre quarti in posizione centrale, salta un avversario, si presenta solo davanti a Della Savia e calcia a rete, angolando però troppo la conclusione e mettendo il pallone fuori, seppur di poco. Si gioca a un ritmo molto alto, da una parte e dall’altra, con l’Ardita che ha approcciato meglio la gara, mostrando una grande aggressività. Succede comunque molto poco, con i due portieri quasi inoperosi, con i fornese che ci provano dalla distanza mancando però nettamente la mira e la Stella che fa fatica ad arrivare dalle parti di Della Savia. Si arriva così senza sussulti fino al 42′, quando Bellina verticalizza in area per Pischiutti, il quale anticipa l’uscita del portiere avversario e mette dentro. Per il giovane esterno di Cossettini un ulteriore conferma delle sue indubbie doti, oltre che un bel modo per farsi perdonare l’errore nella fase iniziale del match. Il primo tempo si conclude così con il vantaggio della Stella sull’Ardita, che non avrebbe meritato di ritrovarsi sotto all’intervallo.

La ripresa si apre con l’aziosa è firmata Simone Gubiani, il cui diagonale viene deviato in tuffo da Della Savia. Al 17′ ancora Stella pericolosa con la conclusione di Tiberi che, leggermente deviata, finisce di poco sul fondo. Dal conseguente corner, battuto da Pischiutti, Iob sfrutta tutti i suoi centimetri e di testa colpisce da distanza ravvicinata: Della Savia riesce a toccare il pallone ma senza impedire che termini in rete, per il 2-0 dei gemonesi. L’Ardita incassa il colpo, fa fatica a reagire ma prova a crederci ancora, come dimostra il tiro al 28′ sul fondo di Ceconi, mentre dall’altra parte Della Savia deve metterci i pugni per opporsi alla botta di Pecoraro. Al 40′ ci prova Bellina, palla non lontana dall’incrocio dei pali. Nel finale arriva il gol che chiude definitivamente l’incontro, con Marcato che assegna il rigore dopo l’uscita a valanga di Della Savia su Tiberi, con Bellina che trasforma dal dischetto. Lo stesso Bellina in contropiede subito dopo sigla in contropiede il poker, dando il via alla festa, con la premiazione che ha visto tra i presenti tra gli altri il presidente della LND regionale Ermes Canciani, l’assessore regionale Barbara Zilli, il consigliere Manuele Ferrari e i sindaci di Cavazzo D’Agaro, Gemona Revelant e Forni Avoltri Sluga, il consigliere regionale LND Franco Sulli, il delegato LND di Tolmezzo Maurizio Plazzotta.

Da sottolineare la perfetta organizzazione della Viola, con la collaborazione del Cavazzo.

Giovedì proporremo la fotogallery e le video interviste.

(foto di Alberto Cella)