di MASSIMO DI CENTA
In Prima Categoria cade la capolista Cedarchis, che incassa la seconda sconfitta in campionato: dopo i Mobilieri, il 19 luglio, è il Campagnola a battere i giallorossi, che come domenica scorsa subiscono gol nel finale. Quella che per tante partite poteva essere considerata una specie di “zona Cedarchis” si sta ritorcendo contro all’undici di Buzzi, che paga oltre a una condizione fisica non certamente brillante anche qualche assenza di troppo. Il Campagnola non fa molto in fase offensiva, ma Gregorutti si dimostra il solito killer al quale basta un colpo, uno solo, per fare il proprio dovere. Pratica salvezza (ma chi ha mai creduto a una retrocessione dei gemonesi?) praticamente archiviata con la prospettiva di arrivare addirittura sul podio.
Il ko del Cedarchis, però, è attutito dal pareggio che scaturisce tra le due più immediate inseguitrici: Cavazzo e Folgore fanno 1 a 1 e crediamo possano davvero mangiarsi le mani, perché se una delle due avesse vinto alla capolista sarebbe venuta qualche preoccupazione in più. In verità le due squadra non hanno fatto molto per portare a casa i tre punti e hanno mostrato qualche segnale di comprensibile stanchezza, la stessa che denotano, come detto, i capoclassifica.
Chi invece viaggia a mille è l’Arta: i termali infilano la quinta vittoria consecutiva nel fine settimana in cui la società ha già pronta la festa per l’ottantesimo di fondazione. Matricola terribile la squadra di Copetti, che sabato prossimo cercherà di fare uno scherzetto ai cugini del “Ceda” nel derby. I rossoblu battono i Mobilieri e li fanno sprofondare in una situazione di classifica che ora è davvero preoccupante per i gialloblu, che quest’anno passano da rari trionfi a preoccupanti tonfi. La prossima partita sarà contro la Pontebbana, in casa di una squadra che sembra davvero rassegnata dopo la sconfitta in casa del Villa. Il risultato, se da un lato rilancia la formazione di Sgobino, dall’altro avvicina sempre di più i biancazzurri alla Seconda. Per il Villa tre punti che mancavano da fine luglio, con una classifica diventata in queste giornate davvero pericolosa.
Pericolosa come quella dell’Amaro, sconfitto ad Ovaro: cosa succede ai biancazzurri? Dal 12 luglio (ultima vittoria) ad oggi la squadra di Timeus ha raccolto la miseria di tre punti in sette partite e ora per Mainardis e compagni si fa dura, perché sembrano davvero in caduta libera. Per l’Ovarese, al contrario, un successo fondamentale, perché la compagine di Fadi è l’unica ad aver vinto tra le ultime cinque. Il ricordo dello scorso campionato spingerà Coradazzi e compagni a non mollare fino a quando interverrà la matematica, anche se il calendario è davvero duro per la squadra della Val di Gorto.
Buono il punto che la Velox va a prendersi sul campo del Real: in zona salvezza muovere la classifica è sempre un fattore positivo e se il punto arriva in una trasferta difficile rafforza ancora di più la convinzione di potercela fare.
IL PROTAGONISTA. La doppietta rifilata alla Pontebbana fa tornare il sorriso a Daniele Battistella. Il suo ritorno a Villa è stato contraddistinto da momenti difficili: un attaccante quando non segna si intristisce ed anche se gli dicono “beh, dai, bravo, hai fatto un gran gioco per la squadra”, a lui di sicuro non basterà. L’attaccante vive per il gol e Daniele quest’anno era fermo a quota due. Siamo ancora lontani dalle medie stagionali delle ultime due stagioni (29 gol complessivi con la maglia dell’Ampezzo in Seconda Categoria), ma per lui ci sono ancora cinque giornate a disposizione per ritoccare il suo score.
(nella foto di Alberto Cella, una fase di Ovarese-Amaro)