Dopo otto anni la Val del Lago ritrova la Prima Categoria!

di MASSIMO DI CENTA

Massimo Pittoni ci aveva visto giusto. Nella prima intervista dopo la sua ufficializzazione alla guida del Val del Lago, l’allenatore disse testualmente: “L’obiettivo di questa squadra non può essere solo la salvezza”. Detto fatto, con i biancazzurri che tornano in Prima (l’ufficializzazione questa sera al termine di Illegiana-Il Castello, con la sconfitta dei gemonesi) con un doppio salto in due campionati: dopo il terzo posto del 2025 (alle spalle di Ravascletto e Castello), ecco lo splendido volo di quest’anno, che riporta la squadra di Alesso nella massima serie del nostro campionato da dove mancava dal 2018, quando chiuse la stagione all’ultimo posto. Un’attesa lunga otto anni, insomma, con tante delusioni e poche soddisfazioni.

Massimo Pittoni

Una doppia promozione che ha riportato in paese quasi lo stesso entusiasmo di un’altra “doppietta”, quella del 2016, quando la formazione allora guidata da Franco D’Agaro portò a casa Coppa Carnia e Supercoppa.
Cosa c’è dietro questa grande stagione dei biancazzurri? Di sicuro una società attenta e organizzata, con il presidente Anthony Franzil che è stato bravo a circondarsi di collaboratori sempre pronti a lavorare per la causa comune e a far sentire la vicinanza alla squadra. Pittoni ha spesso sottolineato come alle sedute di allenamento siano sempre quattro o cinque i dirigenti presenti, che non fanno mancare niente a mister e giocatori.
A proposito di mister, beh, anche per Massimo Pittoni si può parlare di un salto… doppio: lo scorso anno, infatti, fu lui a guidare l’Amaro alla promozione in Prima, ottenendo il terzo posto alle spalle di Velox e Arta. Tecnico di grande esperienza, con trascorsi importanti nel calcio regionale, ha saputo tornare nel Carnico (dove era già stato qualche anno fa) con umiltà e grandi stimoli, dimostrandosi abile e intelligente a capire le dinamiche di un campionato come il nostro davvero unico nel suo genere. Se chiedete a lui qual è stato il segreto della Val del Lago vi risponderà “il gruppo”. O se gli domandate quale sia stato il giocatore decisivo, vi sentirete dire “tutto il complesso”, perché i suoi successi li ha sempre costruiti sull’omogeneità dei giocatori che ha avuto a disposizione, sfruttando le caratteristiche migliori di ognuno di loro.

Christian Picco

Una stagione condotta sempre nelle prime posizioni, con qualche logico periodo di calo subito superato proprio grazie alla saldezza del gruppo. Una piccola delusione l’eliminazione nei quarti della Coppa di Seconda per mano della Stella Azzurra, squadra che poi avrebbe vinto il trofeo.
Sul fatto che il segreto sia stato il gruppo siamo assolutamente d’accordo, ma ci sembra giusto sottolineare alcune caratteristiche di qualche individualità: la sicurezza di Vazzaz tra i pali, l’esperienza di De Canio in difesa, la fantasia e l’imprevedibilità di Merlino, il senso di appartenenza che hanno saputo garantire Danelutti, Di Gianantonio e Cristian Picco e naturalmente Ivano Picco, che nonostante una stagione sfortunata è sempre stato presente e appena riacquistato l’efficienza fisica si è reso subito protagonista.
A loro vanno aggiunti gli arrivi del mercato di luglio che hanno consentito a Pittoni qualche opzione in più, con una citazione particolare per Johan Perez Sosa: il suo impatto è stato fragoroso, visto il numero delle reti (spesso decisive) che ha realizzato da quando ha deciso di vestire la casacca biancazzurra.