di MASSIMO DI CENTA
Dopo tredici anni a Cavazzo, tra campo e panchina, Manuel Sgobino ha lasciato la società viola per approdare al Villa.«Una scelta dettata dalla ricerca di nuovi stimoli – dice – nuove motivazioni e cerdo di aver fatto una buona scelta».
Come è stato l’impatto con la tua nuova squadra?
«Le sensazioni sono molto buone. Devo essere sincero, sono rimasto piacevolmente sorpreso. Ho trovato una società davvero ben organizzata e strutturata e ho percepito grande entusiasmo da parte di tutti. Adesso starà a noi riuscire a mantenere vivo questo entusiasmo, perchè le premesse per fare bene ci sono davvero tutte».
Qual sono le prime impressioni riguardo all’organico a tua disposizione?
«Ritengo che la rosa sia completa. Gli acquisti che sono stati fatti sono stati tutti mirati e penso che ci sia il giusto equilibrio tra giocatori più esperti, che conoscono bene l’ambiente, e giovani con voglia di mettersi in mostra. Quindi, sì, sono soddisfatto. Per quanto mi riguarda ci metterò la mia esperienza, i miei metodi e quella mentalità vincente che si acquisisce per forza di cose quando stai tanti anni a Cavazzo».
In molti vi definiscono la possibile sorpresa dell’anno: cosa ne pensi?
«Calma, calma… Fa sempre piacere sentire certe cose, ma se saremo davvero una sorpresa lo dirà solo l’unico giudice che conta: il campo. Noi sappiamo bene su cosa dobbiamo lavorare e dove vogliamo arrivare; poi, alla fine della stagione, tireremo le somme. Mi raccomando, evitiamo titoloni: manteniamo un profilo basso e cerchiamo di lavorare sodo».
Dal punto di vista tattico, hai già in mente come potrà giocare il tuo Villa?
«Per quanto riguarda il modulo non abbiamo ancora fatto prove definitive, anche perché prima devo conoscere bene i ragazzi. Oggi il calcio è diventato molto dinamico e credo sia importante saper interpretare più sistemi di gioco durante la stessa partita. L’idea che ho in testa, comunque, è quella di giocare con tre punte».