FOLGORE-CAVAZZO 3-2
GOL: pt 13′ Alex Ortobelli (R), 20′ Ferataj, 38′ Alex Ortobelli (A), 40′ Santellani; st 35′ Leonetti.
FOLGORE: Dominici, Alex Ortobelli, Leonetti, De Toni, Cimenti (34’ st Colosetti), Ceconi, Nicolò Zanier, Mario Nassivera, Luca Marsilio (21’ st Davide Nassivera), Santellani, Sanchez (42’ st Puppis). A disposizione: Colonna, Nicola Marsilio, Alessio Ortobelli, Temil, Daniele Zanier, Gottardis. All.: Adriano Ortobelli.
CAVAZZO: Angeli, Marcello Zanier, Cimador (36’ st Mastrolembo), Luca Micelli (1’ st Romano), Zanon, Urban (39’ st Lestuzzi), Zammarchi (31’ st De Crescenzo), Marco Nassivera (15’ st Valent), Ferataj, Cescutti, Bego (15’ st Ietri). A disposizione: Not, Bolzan, Caputo. All.: Denis Bertolini.
Arbitro: Borsetto di Tolmezzo.
Note: ammoniti Marco Nassivera, Mario Nassivera, Leonetti, Colosetti. Angoli 5 a 4 per il Cavazzo. Recupero: 1’ + 6’.
di MASSIMO DI CENTA
VILLA SANTINA Sarà un altro bellissimo sabato sera per la Folgore: dopo quello scorso che le regalò una notte da capolista solitaria (prima di venir raggiunta dal Real il pomeriggio della domenica), quello di questa settimana è ancora più bello, perché domani, comunque vada, la squadra di Invillino si metterà tutti alle spalle, dopo questi due successi consecutivi entrambi per 3 a 2.
La vittoria sul Cavazzo, se non può essere catalogata come decisiva (ci mancherebbe altro, alla sesta giornata!) di sicuro è una botta di autostima per il morale e al contempo accende qualche segnale di spia sul cruscotto del Cavazzo, che da questa sera è a meno cinque dalla vetta e anche con il Cedarchis e il Real davanti. Lo scorso anno, dopo sei giornate, i viola avevano totalizzato 13 punti, tre più di quest’anno, nel quale però hanno già perso due volte (lo scorso anno solo una). Il tempo per recuperare c’è, che diamine, ma intanto per Bertolini sarebbe già una bella cosa iniziare a recuperare qualche giocatore: anche oggi mancavano i soliti Giacomo Micelli, Di Biase e Brovedani, poi Gallizia, con Luca Micelli e Marco Nassivera che hanno iniziato stringendo i denti (e infatti nella ripresa usciranno) e Ietri in panchina. Positivo, per i viola, il ritorno, dal 1’, di Marcello Zanier. Meno drammatica, in tema di defezioni, la situazione per la Folgore, che ha dovuto fare a meno di Dinota e ha iniziato con Luca Marsilio subito in campo (anche se non al cento per cento) e Colosetti in panchina.
La partita inizia subito con buone intenzione da ambo le parti e dopo 9’ c’è una buona occasione per Ferataj che su una sbavatura della retroguardia della Folgore mette fuori tentando la conclusione sul primo palo. La risposta della squadra di Ortobelli non si fa attendere e porta al vantaggio: Sanchez penetra in area da sinistra, con Marcello Zanier pronto ad affrontarlo, ma il raddoppio di marcatura di Cescutti è troppo irruento e il fallo del cavazzino è abbastanza evidente. Il direttore di gara indica il dischetto, da dove Alex Ortobelli spiazza Angeli. Il Cavazzo è chiamato alla reazione che trova subito lo sbocco vincente col pareggio di Feratj al 20’: uno splendido lancio di Marco Nassivera scatena il nove viola che si infila nello spazio tra l’esterno Leonetti e i centrali della difesa della Folgore. Dominici tenta l’uscita ma “Moa” lo supera dosando un pallonetto morbidissimo. Il Cavazzo ci riprova qualche minuto più tardi con lo stesso tipo di azione: stavolta il lancio per Feratj è da parte di Zammarchi, con Dominici che sceglie benissimo il tempo di uscita e ribatte col corpo la conclusione dell’attaccante. In questa fase della partita sembra meglio disposta la squadra ospite che prima sbaglia una possibile occasione (uscita così così di Dominici, con Cescutti che tenta la botta ribattuta da De Toni poco più avanti della linea di porta) e poi trova il vantaggio al 38’: lunga fuga di Bego sulla sinistra e sul suo traversone Alex Ortobelli, nel tentativo di anticipare Ferataj, inzucca nel sette della propria porta. Quelli della Folgore reclamano perché, secondo loro, è vero che il pallone al centravanti viola non arriva, ma l’intervento di Alex Ortobelli è stato condizionato dalla posizione dell’avversario. Le proteste però si placano quasi subito perché dopo 2’ i locali impattano: Luca Micelli sbaglia un passaggio, Urban scivola e Santellani infila da destra con un gran diagonale. Momento d’oro per il giocatore della Folgore che gioca sempre bene e risulta sempre più spesso anche decisivo sotto porta (cinque i gol in campionato per lui).
Dopo la pausa la partita diventa meno frenetica: il ritmo si abbassa e col passare dei minuti inizia a fare capolino la paura di perdere, soprattutto dopo che Luca Marsilio, al quarto d’ora, si divora il possibile vantaggio: l’attaccante della Folgore si avventa a centro area su un pallone svirgolato maldestramente da Zanon, ma si fa ribattere il tiro da Angeli uscitogli incontro alla disperata. Segue una lunga fase di sostanziale equilibrio e magari inconsciamente le due squadre iniziano a pensare che un punto, in fondo, potrebbe andar bene trattandosi di uno scontro diretto. A questa idea, però, si ribella la linea verde della Folgore a 10’ dalla fine: azione sulla destra, Nicolò Zanier e Urban si scontrano e rimangono a terra, con Davide Nassivera che è il primo a raggiungere la palla servendola in avanti per Leonetti, bravo a fulminare Angeli con un diagonale. Stavolta a protestare sono quelli del Cavazzo, che insistono col direttore di gara che a loro avviso avrebbe dovuto fermare il gioco con due giocatori a terra dopo un colpo in testa.
Ultimi minuti col Cavazzo tutto avanti alla ricerca del pareggio e la Folgore che si chiude in trincea, non disdegnando di buttare via, lontano, ogni pallone. In una delle mischie che si creano davanti a Dominici, nei minuti di recupero, un tiro dei viola viene respinto da De Toni, ancora una volta provvidenziale nel presidiare la propria porta. È davvero l’ultima occasione di una gara intensa e vivace per almeno un’ora di gioco e mentre Cescutti e compagni tornano negli spogliatoi a testa bassa, dagli spogliatoi della Folgore si sentono urla di gioia: per ora comanda Invillino!
(foto di Alberto Cella)