La Folgore vede svanire le speranze scudetto. Punto importante per il Campagnola

FOLGORE-CAMPAGNOLA 2-2

GOL: pt 5′ Luca Marsilio; st 6′ e 23′ Felice, 30′ Dinota (R).
FOLGORE: Filacorda, Alex Ortobelli, Dinota, De Toni, Leonetti, Ceconi, Flora (39’st Alessio Ortobelli), Mario Nassivera, Luca Marsilio, Santellani, Zanier (20’st Davide Nassivera). A disposizione: Dominici, Morassi. All. Adriano Ortobelli.
CAMPAGNOLA: Rizzi, Fabiani, Luca Vicenzino, Conte, Bianchi, Simone Vicenzino, Spizzo, Copetti, Garlatti, Barone, Felice. A disposizione: Santuz, Zucca, Jogna Prat, Forte, Gregorutti. All. Michele Pignata.
Arbitro: Borsetto di Tolmezzo.
Note: ammoniti Flora, Mario Nassivera e Copetti. Angoli 8-1 per il Campagnola. Recupero 1’+4′:

di BRUNO TAVOSANIS

VILLA SANTINA Un pari che per la Folgore significa con ogni probabilità l’abbandono delle possibilità di lottare per lo scudetto, visto che ora sono 8 i punti di ritardo dal Cedarchis quando mancano altrettante giornate al termine del campionato. Un punto importante invece per il Campagnola, che reduce dalla vittoria di Coppa temeva molto questa partita anche per le tante assenze ed invece a un certo punto ha anche sognato di uscire vincitore. Il risultato, in ogno caso, è giusto.

La premessa prima di andare alla cronaca è d’obbligo. Decidere d’ufficio la data del 12 agosto per recuperare le partite non disputate domenica dalle due finaliste di Coppa è stato un errore. Perlomeno nella tempistica: Folgore e Campagnola hanno saputo solo il 22 luglio la data, quando ormai molti avevano da tempo prenotato le ferie, sapendo sin dal 4 giugno che dal 10 al 21 agosto non erano previsti incontri. Così il Campagnola ha dovuto chiedere a sei giocatori (oltre all’allenatore Pignata) di rientrare dalle ferie, con il ds Max Forgiarini molto arrabbiato per la situazione, “perché è stato bruttissimo chiedere di lasciare mogli e figli durante le vacanze, visto che la famiglia deve venire prima di tutto”. Nel 2027 la federazione dovrà definire il tutto con largo anticipo, senza dubbio.
La Folgore, a parte Cimenti e l’infortunato Colosetti (Sanchez non fa più parte del progetto), si presenta di fatto con l’undici tipo, ma la panchina è decisamente corta, con tre giocatori più il portiere Dominici, mancando tra gli altri Puppis e Nicola Marsilio. Il Campagnola, che si era opposto alla richiesta di disputare questa settimana la finale di Coppa proprio in considerazione delle tante assenze, deve rinunciare a titolari quali Liberale, Baldassi, Pugnetti e Polonia, oltre a Businello, Machì, Di Marco e Toffoletto. Altri titolari di peso quali Zucca, Forte e Gregorutti, assieme a Jogna Prat e al portiere Santuz, sono in panchina di fatto solo per stare vicino ai compagni, essendo acciaccati. In sostanza, solo 11 giocatori abili e infatti non ci saranno sostituzioni. Pignata fa esordire in porta Rizzi, arrivato a luglio, e chiede al capitano Copetti, probabilmente il miglior jolly del Carnico, di agire come centrale difensivo (assieme a Conte) in un reparto arretrato rivoluzionato rispetto a sabato scorso.

Si parte subito con il vantaggio della Folgore: Luca Marsilio salta anche Rizzi e quasi entra in porta con il pallone. Proteste gemonesi per un fallo in partenza di azione. La reazione del Campagnola è veemente: nella prima azione dopo il gol i gemonesi guadagnano un calcio d’angolo e sulla battute reclamano due rigori, il primo per un fallo di mano, il secondo per un intervento su Garlatti, con Borsetto che lascia correre in entrambi i casi. Subito dopo mischia in area della Folgore, con Conte e Felice che vanno vicini all’immediato pari. Al 16′ si fa nuovamente pericolosa la Folgore ancora con Marsilio, la cui botta finisce a lato. Al 22′ nuovamente Campagnola pericoloso con Garlatti, che controlla bene il pallone e poi cerca in diagonale il secondo palo, mancando di poco il bersaglio. Al 29′ Spizzo cerca l’angolino alto alla destra di Filacorda, che con un po’ di apprensione riesce a salvarsi in angolo. Il primo tempo si conclude quindi con il vantaggio della Folgore, ma con il Campagnola pienamente in partita.

A inizio ripresa Marsilio prova a fare il bis del primo tempo, ma questa volta Rizzi para a terra il suo tiro da distanza ravvicinata. Al 6′ arriva il pari del Campagnola: cross dalla sinistra di Garlatti con difesa della Folgore piazzata male, tanto che Felice a centro area ha il tempo di controllare e da distanza ravvicinata battere facilmente Filacorda. La reazione è ancora affidata a Marsilio che dopo un’azione personale tira in porta, trovando pronto Rizzi. Subito dopo ci prova Dinota, con palla che finisce sull’esterno della rete. Dopo un’ora di gioco Marsilio chiede il cambio a causa del solito dolore al ginocchio: un paio di minuti dopo la panchina di casa chiama l’arbitro per la sostituzione con Davide Nassivera, ma il numero 9, il migliore dei suoi, fa cenno di voler continuare, anche se palesemente sofferente, restando comunque una spina nel fianco dei gemonesi. Il minore dei fratelli Nassivera entrerà così poco più tardi al posto di Zanier. A metà frazione il Campagnola ribalta il risultato: cross dalla destra di Spizzo e a centro area c’è ancora prontissimo Felice, che questa volta infila Filacorda con un colpo di testa. Al 30′ su un lancio lungo, Marsilio ruba il tempo a Conte, che in area tocca l’avversario. Rigore piuttosto evidente, che Dinota non sbaglia, pareggiando i conti. Il numero 3 di Ortobelli ci prova anche subito dopo con una conclusione che Rizzi blocca a terra. Al 39′ botta dalla distanza di Bianchi, con Filacorda che si esalta alzando il pallone sopra alla traversa (“intervento più spettacolare che difficile”, dirà con sincerità a fine partita l’ex portiere del Castello). È l’ultima emozione prima del fischio finale.

Curiosità: proprio in considerazione delle tante assenze da una parte e dall’altra, ci sono stati solo due cambi in tutta la partita: un record nell’epoca delle sette sostituzioni.