Il Cedarchis sente profumo di scudetto

MASSIMO DI CENTA

La tentazione di sbilanciarsi a dire che in Prima Categoria il campionato è finito in testa e quasi in coda è davvero tanta, ma mancano ancora sette partite e 21 punti in palio sono tanti. Certo, già domenica prossima, con la sfida tra Cedarchis e Cavazzo la questione titolo potrebbe essere archiviata, perché in caso di vittoria dei giallorossi il +10 in classifica sarebbe una polizza a riscatto facile e anche un pareggio forse farebbe il gioco del “Ceda”. Certo è che nessuna delle due dà l’impressione di essere in grande salute e questo naturalmente avvantaggia chi è avanti.
La giornata numero 15 si era aperta con la sconfitta del Cavazzo, che in casa si è arreso ai Mobileri: i viola a ragione temevano questa partita perché i sutriesi contro le grandi riescono sempre a trovare le giuste motivazioni (anche il Cedarchis ne sa qualcosa…) e nella reltà la cosa si è verificata. La squadra di Max Marangoni si dà uno bello slancio in chiave salvezza ma deve imparare a vincere gli scontri diretti, perché sono quelle le partite che in concreto valgono 6 punti…
Per il Cedarchis scendere in campo ad Amaro con la prospettiva di aumentare il distacco ha tolto sicuramente pressione e la squadra alla fine ha ottenuto quello che voleva, passando anche le sofferenze di un match scorbutico, che depone comunque a favore dei giallorossi, perché le grandi squadre si dimostrano tali anche quando sanno vincere soffrendo e quest’anno non è per niente la prima volta che succede. Certo, a pensarci bene, fa quasi sorridere che Gilberto Buzzi (per anni alla guida dei Mobilieri senza vincere nulla) possa quest’anno conquistare il titolo grazie all’impresa della sua ex squadra… Noti dolenti invece per l’Amaro, che ora diventa l’obiettivo per le squadre appaiate al penultimo posto. I 3 soli punti conquistati nelle ultime cinque partite hanno precipitato la squadra di Timeus al quartultimo posto, con un margine di appena +4 sulla zona retrocessione, dove solo la Pontebbana ha ormai il destino segnato dopo l’ennesima sconfitta, stavolta sul campo del Campagnola che si avvia agrandi passi verso una posizione nettamente più tranquilla.
L’Ovarese (nulla di fatto in casa con la Folgore) e la Velox (battuta ad Arta) sono quelle a maggior rischio, ma qualche speranza possono ancora coltivarla. E sabato c’è lo scontro diretto a Paularo: quasi uno spareggio.
Qualche patema potrebbe averlo anche il Villa: la sconfitta casalinga con il Real ha complicato le cose e abbassato il morale, anche se 5 punti di margine non sono un’inezia.

IL PROTAGONISTA. Gabriel Del Negro, ovvero il killer ammazza grandi. Era stato un suo gol a decidere la sfida col Cedarchis del 19 luglio scorso ed è stato ancora un suo gol a mandare di traverso questo fine settimana del Cavazzo. Due gol nel pieno rispetto della par condicio anche per le modalità di esecuzione, ovvero tocco facile facile sotto porta sull’assist di un compagno, 1 a 0 e tutti a casa…

(nella foto di Alberto Cella, una fase di Cavazzo-Mobilieri)