CAMPAGNOLA-CEDARCHIS 1-0
GOL: 43’st Gregorutti.
CAMPAGNOLA: Liberale, Fabiani, Luca Vicenzino (24’st Spizzo), Pugnetti, Zucca (36’st Conte), Simone Vicenzino, Polonia (15’st Barone), Forte, Garlatti, Gregorutti (44’st Di Marco), Felice (41’Bianchi). A disposizione: Rizzi, Machì, Baldassi, Paolucci. All. Michele Pignata.
CEDARCHIS: Del Negro, Di Lorenzo (44’st Sandri), Drammeh, Faccin (9’st Puntel), Muffato, Cisotti, Candoni, Ilic, Gollino (29’st Zancanaro), Puppis (9’st Carew), Tomat. A disposizione: Scabar, Maturi, Fantin, Mazzolini. All. Gilberto Buzzi.
Arbitro: Accarino di Maniago.
Note: ammoniti Forte e Polonia. Angoli 12-3 per il Cedarchis. Recupero: 2’+7′.
di BRUNO TAVOSANIS
GEMONA DEL FRIULI Per il Campagnola una percentuale perfetta: un’occasione, un gol. Oltretutto decisivo. Capita quando in squadra hai qualcuno come Davide Gregorutti, al quale è stata sufficiente l’unica opportunità concessagli dalla difesa del Cedarchis per colpire, infliggendo la seconda sconfitta in campionato alla capolista, per la quale l’inevitabile forte delusione è mitigata dal pareggio tra Cavazzo e Folgore, che la lasciano con 6 punti da gestire con cinque giornate da giocare. Non avrebbe meritato la sconfitta il Cedarchis, presentatasi al “Goi” con una difesa inedita a causa delle defezioni di Tassotti e Cargnello, unite a quella ormai di lunga data di Fabiani. Anche la squadra di Buzzi non ha avuto molte chance di andare in gol, pur se quella capitata poco prima della mezz’ora della ripresa è stata clamorosa, con un vetro che sembrava piazzato sulla linea di porta per non far passare la palla dopo la traversa ravvicinata colpita da Tomat. In precedenza nel primo tempo si ricordano una conclusione di Candoni fuori di poco dopo un tocco di un avversario e una punizione a lato di Puppis, ad inizio ripresa l’iniziativa di Drammeh ben gestita in uscita da Liberale. Per il resto tanto gioco nel mezzo del campo tra due squadre solide: normale consideriamo che stiamo parlando del top del Carnico. Il Campagnola è sì sesto, ma se il campionato fosse partito il primo luglio, ovvero dal momento del via del mercato estivo, sarebbe in testa, con 20 punti in 8 partite, più ovviamente la Coppa portata a casa. Oggi Pignata ha portato a casa un altro scalpo importante e sembra quasi incredibile pensare che due mesi fa, dopo la sconfitta a Cavazzo, il Campagnola fosse ultimo con 6 punti. Incredibile per gli osservatori esterni, si intende, non per chi conosceva i nomi arrivati in estate a Gemona. Una formazione in salute, insomma, contro un’altra che non è brillante come nella prima parte del campionato, anche per i tanti infortuni che hanno caratterizzato questa stagione (ultimo della lista Segato, fuori un mese). Buzzi era partito con un 3-5-2, salvo poi optare per il 4-4-2 dopo pochi minuti della ripresa inserendo Carew e Puntel alti sulle due fasce. A un quarto d’ora dalla fine nuova variazione, con Tomat unica punta e gli stessi Carew e Puntel a supporto. Ci ha provato, insomma, il tecnico di Sutrio, ma la sorte nell’assolato pomeriggio gemonese non è stata benevola, con la beffa arrivata in quegli ultimi minuti che altre volte in stagione erano invece stati amici. Il Cedarchis sabato affronterà il derby con l’Arta, ovvero la squadra più in forma del momento assieme al Campagnola: inutile dire che dovrà fare molto attenzione. E i gemonesi? Beh, ormai si sono presi tante soddisfazioni, ma la sensazione è che la voglia di raccoglierne ancora non manchi.