di Bruno Tavosanis - sabato 16 Marzo 2019 [Io proprio Io, Carnico]

NOME: Alberto

COGNOME: Rainis

ETÀ: 27

VIVO A: Amaro

SQUADRA: Amaro

RUOLO: difensore centrale/terzino

ESORDIO NEL CARNICO: dopo aver giocato tutte le giovanili nel Cavazzo (questo perché Amaro e Cavazzo collaborano per il settore giovanile), nel 2009 sono stato contattato da Moroldo, ds della squadra del mio paese, e alla proposta di provare un anno ho accettato volentieri. Con mister Frassinelli ho esordito solo in Coppa Carnia in Ovarese-Amaro finita 4-1, dove ho giocato solo alcuni minuti nel secondo tempo. Quando poi è subentrato Spiluttini alla guida della squadra ho fatto il mio esordio in campionato, il 12 luglio in Ardita-Amaro, finita  0-2 con assist per il secondo gol siglato da Michele Puntel. 

MAGLIE INDOSSATE: giovanili del Cavazzo, Amaro e, nella pausa invernale, Ancona 2 negli Amatori.

TROFEI CONQUISTATI: due promozioni dalla Terza alla Seconda (2010-2014) e una promozione dalla Seconda alla Prima (2018).

LA PARTITA DA RICORDARE: sicuramente Verzegnis-Amaro del 2011, finita 0-3. Eravamo in piena lotta salvezza e giocavamo con una delle squadre più forti del campionato. Ho segnato il primo gol e sono andato a esultare da mister Spiluttini!

IL COMPAGNO PIÙ FORTE: ne cito tre, uno per periodo. Parto dai primi anni e dico Marsilio Vidoni: nonostante fosse a fine carriera, è sempre stato un gran giocatore e un osso duro come si è visto allo spareggio Ardita-Amaro del 2010. Attualmente Danilo Bisconti, giocatore forte tecnicamente, capace di giocare in ogni ruolo, ma soprattutto grande persona. Infine, per il futuro, dico Riccardo Costantinis: figlio di Claudio (bomber dell’Amaro vincitore degli scudetti ’90 e ’91), ha un potenziale enorme e tecnicamente è giocatore di altra categoria. Da lui mi aspetto grandi cose.

L’AVVERSARIO PIÙ TEMIBILE: da difensore direi Mirco Burba. Quando ci siamo trovati, all’epoca giocava nell’Ampezzo, è stata veramente dura.

IL MIGLIOR ALLENATORE: senza togliere niente agli altri, Maurizio Talotti. Credo che tatticamente sia uno dei mister più preparati del Carnico.

L’AMICO DEL CUORE: anche se non sarebbe giusto fare nomi, avendo conosciuto tante grandi belle persone, dico Manuel Fachin. Siamo entrambi ad Amaro da tanti anni e posso dire che è sempre stato presente.

IL CAMPO PIÙ BELLO: quello di Imponzo, ma per il chiosco dico Amaro!

PER ME IL CARNICO È: un grande campionato, qui ho conosciuto tante persone in gamba. Farei fatica a stare senza. 

IL SACRIFICIO PIÙ GRANDE FATTO PER IL CARNICO: qualche giorno di ferie perso, ma sono cose da niente. Ad Amaro mi sono sempre divertito e questo è ciò che conta.

QUANDO SMETTO DI GIOCARE FARÒ: sinceramente ancora non ci avevo pensato. Direi che se posso aiuterò la mia squadra come dirigente e spero che in futuro si possa rifare il settore giovanile.

TIFO PER: tifavo Udinese, ma sinceramente non seguo più il calcio in televisione, perché ormai sono solo soldi. Decisamente meglio una partita del Carnico!

GIOCATORE ATTUALE PREFERITO: Mario Mandzukic, un lottatore che non molla mai.

L’IDOLO D’INFANZIA: Martin Jorgensen.

L’ALLENATORE PIÙ GRANDE: Francesco Guidolin, per tutto quanto fatto a Udine.


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