ANCORA – COMEGLIANS: PIU’ DI UN DERBY…

Nicola Capellari decide la sfida col Comeglians

Saranno una decina i chilometri che dividono il campo di Comeglians da quello di Prato Carnico in frazione Pesariis. Forse per questo la partita è considerata un derby, anche se ognuno dei due comuni reclama con orgoglio la propria identità municipale. Insomma, poco più di 10 chilometri non bastano a cancellare del tutto il significato della parola derby. Per i più pignoli,allora, diciamo che Ancora – Comeglians è una sfida sentita. Altro che derby: molto più di un derby. E le squadre ci arrivano belle in salute, con una classifica ricca e tanta voglia di giocarsela. C’è proprio tanta gente, insomma, al “Gennaro”, in un sabato pomeriggio che vede un solo anticipo a girone e quindi la gente può sbizzarrirsi nella scelta della partita da vedere, dando un senso compiuto a questa decisione di giocare qualche partita il sabato. C’è tanta gente al “Gennaro” si diceva  e spicca la presenza di Carlo Toson, l’allenatore del Comeglians dei miracoli. E’ in fuga da un matrimonio (dove era invitato) e dal suo matrimonio (la moglie infatti lo crede a banchettare…). Il primo colpo lo regalano le formazioni: Beorchia lascia in panchina Clapiz e Geremia Gonano non schiera Stua tra i pali. “Michelone” (che quando è contrariato usa un tono di voce ancora più basso) bofonchia qualcosa in tribuna ricordando il primato del Cedarchis Amatori dei quali è il portiere indiscusso. Ma bando alle chiacchiere: si comincia! Venti minuti di studio, di tentativi da entrambe le parti: l’Ancora cerca di aprire il fronte della manovra sulle fasce, il Comeglians cerca i fratelli Not con lanci lunghi, quando quei due, baricentro basso e passo rapido, andrebbero cercato col dialogo. Annunciato da due incursioni pericolose arriva il gol dell’Ancora: su un pallone vagante in area Roberto Cappellari (con due “p”) brucia Quaglia e scaraventa di prima intenzione in porta. Il gol che tutto sommato è abbastanza meritato lo diventa ancora di più nei momenti successivi, quando due azioni dei ragazzi di Prato stanno per fruttare il raddoppio, svanito anche perchè Nicola Capellari (con una “p”) colpisce i legni della porta di Chiaruttini con una conclusione degna del grande bomber che era, prima di sciorinare talento e mestiere nel mezzo del campo come fa ora. Si va al riposo con l’impressione che l’Ancora abbia le mani sul match. A inizio ripresa, invece, Denis Not stufo di aspettare triangoli, conquista una palla sulla tre quarti e mulinando le gambe veloci salta due difensori dell’Ancora guadagnandosi con un taglio perentorio il centro dell’area da dove fulmina Plazzotta. L’Ancora accusa il colpo per non più di 5 minuti poi riparte. Non fa cose eccezionali, ci emtte più foga che lucidità, più cuore che testa,  ma almeno è sempre lì a girar palla per avvicinarsi a Chiaruttini. Una poderosa azione di Visentin (davvero un bel giocatore!) non trova nessun piede amico a trasformare in gol l’assist che si è inventato. Poi, è la volta di Cappellari (che ha una “p” di in più del “Nick” ma tante reti in meno in carriera…)  a colpire un palo in mischia, quando sbuca ultimo uomo sul secondo palo. Quelli dell’Ancora temono la beffa perché le hanno provate tutte per vincere. E quando vedono Durigo partire dalla stessa posizione di Cristian Not e ripetere la stessa azione chiudono gli occhi: il tocco di esterno di Durigo però finisce alto di poco. C’è ancora un po’ di tempo, pensano quelli dell’Ancora, ma i minuti passano ed il pari sembra scritto. Ma all’ultimo dei 4’ di recupero, si ripete più o meno la stessa situazione del palo di Cappellari: la palla filtra, passa tra gambe e teste protese per arrivare  sul secondo palo. Lì, stavolta, c’è Capellari (una “p” in meno ma tanti gol in più, si diceva…); lì c’è il “Nick” che in spaccata infila il gol della vittoria, con una conclusione degna del grande bomber che era. Che era? Che è! Perché quello di “Nick” è il gol dell’attaccante di razza, quello che è sempre al posto giusto nel momento giusto. Il tempo di rimettere in gioco il pallone e De Reggi fischia la fine. Il derby (anzi ‘sta partita che è più di un derby…)  lo vince l’Ancora, che vola da sola in testa alla classifica.

6 Comments

  • Posted 12 Giugno 2011 06:56 0Likes
    by Kravanja A.

    Vorrei complimentarmi con “nick” Capellari gran persona e gran giocatore, determinato e decisivo come sempre.
    Quando giocavo nella Pontebbana, tra i pali, era uno degli attaccanti che temevo di più.veloce,bravo nei colpi di tesa ed imprevedibile. Lo vedevo come un condor girare attorno alla mia area..e devo dire che non ero mai a mio agio!! Oltre ad una partita del Torneo “una palla nel pozzo” non ho mai potuto giocarci assieme, ma spero che questo possa accadere un giorno, non mi dispiacerebbe averlo dalla mia parte per una volta piuttosto che “duellarci” come sempre!! 😉
    Mandi a presto (si spera)!
    Andrea

  • Posted 12 Giugno 2011 14:52 0Likes
    by Roberto Cappellari (una "p" in più e tanti gol in meno) :)

    Intanto volevo ringraziare il Sig. Di Centa per il bell’articolo. Poi, ovviamente, tutta la compagine e l’ambiente di Prato per gli insegnamenti che ad ogni allenamento e ogni partita mi danno, e per la fiducia che mi hanno concesso. Spero di averla fino a questo momento ripagata, e soprattutto di continuare a farlo.
    Devo ammettere che ogni minuto che passava, e ogni occasione che non entrava, la partita sembrava proprio segnata, e destinata al pareggio. Sofferto fino alla fine, e tanto, ma per fortuna che tra le nostre file c’è quel Capellari (con una “p” in meno, ma proprio tanti gol in più..) in grado di tirare fuori la zampata vincente che decide la partita, e vederlo esultare come un ragazzino che segna il suo primo gol nel carnico, è davvero un bello spettacolo! Sofferto si, si diceva, ma vincere così il derby (o come si vuol chiamare), con tutto quel pubblico al seguito, è ancora più bello.. Eh già!

    Mandi, buon carnico a tutti, e forza Ancora!
    Roberto

  • Posted 12 Giugno 2011 18:34 0Likes
    by Matteo

    L’Ancora contro il Comeglians ha schierato un trio difensivo composto da un classe ’89, un ’90 e un ’92…un bel segnale di fiducia nei giovani!!! Inoltre in fascia dal primo minuto c’era un altro ’92 e in panchina due ’90 un ’91 e un ’92…

  • Posted 12 Giugno 2011 19:32 0Likes
    by Massimo Di Centa

    Caro Roberto, il sig. Di Centa puoi tranquillamente chiamarlo Massimo… Per il resto, oltre ad essere un bravo giocatore sei anche molto in gamba a scrivere. Non è che vuoi rubarmi il posto?… Ciao e in bocca al lupo.

  • Posted 12 Giugno 2011 22:51 0Likes
    by Roberto Cappellari (una "p" in più e tanti gol in meno) :)

    Ok, Massimo! Ti ringrazio per i complimenti, ma stai tranquillo che finché mi diverto sui campi di calcio, la penna la lascio volentieri a te.. E credimi che mi sto divertendo tantissimo! Poi son stato mezz’ora per formulare una risposta degna! Un saluto, e che crepi sto lupo!

  • Posted 13 Giugno 2011 17:32 0Likes
    by La Marinaia

    Ma é del tutto normale: Nick Capellari non ha pari!
    Forza Ancora, sempre!
    =D

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