L’Alto Piave fa centro al primo colpo e vola in Seconda!

TIMAUCLEULIS-ALTO PIAVE 0-1

GOL: st 42′ Pontil Fabbro.
TIMAUCLEULIS: Pugnetti, Morocutti (2’st Simone Puntel), Bellina, Petterin, Baschiera, Giacomo Matiz, Candoni (27’st Andreutti), Marvin Matiz, Alex Puntel, Moro (16’st Seletto), Lo Vecchio (20’st Maieron). A disposizione: De Toni. All. Alberto Brollo.
ALTO PIAVE: Pradetto, De Candido (14’st Roselli), Samuele Puntel, Mattia Quinz, Marinelli, Matteo Zampol, Chioda (1’st Massimiliano Solero), Lorenzo Zampol Jr, Sacco Chilian, Robert Solero (14’st Fiorini), Casanova (20’st Pontil Fabbro). A disposizione: Natale, Selenati, Somia Pasqualon, De Mario, Pochero, Fiorini. All. Nicola Pontil-Diego Quinz.
Arbitro: Roberto Picco di Tolmezzo.
Note: ammonito Marvin Matiz. Angoli 6-2 per l’Alto Piave. Recupero: 1’+4′.

di MASSIMO DI CENTA

TIMAU Con la vittoria sul campo del Timaucleulis (la diciottesima in stagione, a fronte di 6 pareggi e due sconfitte) l’Alto Piave vola in Seconda Categoria. La partita dell’ “Emidio Mentil” è stata una specie di incubo per i viola-azzurri che hanno mantenuto a lungo possesso palla e gestione del match, mancando però della lucidità necessaria per sbloccare il punteggio. Il Tiamucleulis non ha regalato nulla, giocando una gara tatticamente accorta ma palesando quello che è stato un po’ il tallone d’Achille di tutta la stagione, ovvero la sterilità offensiva, come dimostrano i soli 24 gol realizzati (peggio ha fatto solo l’Edera con 22). Con il passare dei minuti l’ansia ha condizionato non poco gli uomini del duo Pontil-Quinz. Quando tutto sembrava portare allo spareggio col Val Resia (che stava vincendo con la Nuova Edera) ecco, a 3’ dalla fine, la rete scaccia paura, con Daniel Pontil Fabbro bravo a trovare il tocco vincente in area su azione d’angolo. Tutta la panchina dell’Alto Piave è entrata in campo e dopo qualche minuto è iniziata la festa.

Ripercorriamola, allora, questa stagione, facendo un passo indietro; torniamo ai primi giorni di preparazione, quando dalle parti di San Pietro e Sappada c’era qualche certezza e tante cosa da scoprire. «Lo scorso anno è stato difficile per le due squadre e quest’anno vogliamo assolutamente riscattarci. Sappiamo bene che non siamo nella griglia delle favorite, ma cercheremo di giocarcela sempre e di rompere le scatole a tutti»: Con queste parole Nicola Pontil, parlando dell’Alto Piave, concluse l’intervista precampionato. Evidentemente la sua squadra se l’è giocata sempre e bene, visto che è arrivata una promozione davvero sorprendente.
C’erano molte incognite a inizio stagione: una società nuova, la fusione di due gruppi di giocatori, due entità in panchina e anche un certo malcontento da parte di chi sosteneva con forza la mancanza del fattore-campanile e un derby molto sentito da quelle parti. San Pietro-Sappada non si sarebbe più giocata e l’ambiente calcistico della zona, insomma, perdeva qualcosa.
Le incognite e le perplessità della vigilia sembrarono, a un certo punto, trovare conferme in una Coppa Carnia molto deludente, con una sola vittoria nella fase a gironi, quella col Timaucleulis, una squadra che riserva solo gioie, evidentemente, visto che la promozione è arrivata proprio con un altro successo sui biancazzurri.
Dopo l’avvio così così, però, il duo Nicola Pontil-Diego Quinz ha iniziato ad avere le idee più chiare: un rapporto davvero felice quello fra i due allenatori, improntato al rispetto reciproco e al confronto continuo, necessario anche se hanno entrambi la stessa idea di calcio.
La squadra, col passare dei mesi, è andata acquisendo amalgama e consapevolezza dei propri mezzi e proprio sul finire del girone d’andata il pareggio in casa del Fusca (molto stretto per gli azzurro-viola) e la successiva vittoria sul Verzegnis sembrarono due risultati decisivi per spiccare il volo definitivamente, volo che invece si interruppe nelle ultime due giornate della fase ascendente del torneo con la sconfitta a Comeglians e il pari interno col Timaucleulis (toh, chi si rivede!).
I due passi falsi però furono archiviati e arrivarono 10 risultati utili consecutivi, con 9 vittorie (l’ultima a Sappada col Fusca) inframezzate dal pari in casa del Val Resia, pari largo, stavolta, per stessa onestissima ammissione di mister Pontil.
I segreti di questa promozione? Degli allenatori abbiamo già detto e allora spendiamo due parole per la società: il presidente Oscar Del Fabbro ed il suo vice Giancarlo Pontil Fabbro hanno garantito la loro presenza e il loro ruolo, sostenuti da un consiglio direttivo sempre attivo ed efficace, con Francesco Cian, il ds, che non si è limitato al compito assegnatogli ma è andato oltre, rappresentando il trait d’union tra giocatori, staff tecnico e società e prefetto organizzatore di trasferte.
E poi, naturalmente, i giocatori: il maggiore dei Lorenzo Zampol e Mattia Quinz (i due elementi più rappresentativi di San Pietro e Sappada) hanno garantito la continuità, non solo tecnica, delle loro ex squadre. I giovani Jacopo Casanova (maggiorenne da pochi giorni) e Lorenzo Da Rin (classe 2007) sono già molto di più che semplici prospetti, così come il portiere Emanuele Pradetto, 19 anni il mese scorso. E infine Riccardo Sacco Chillian e Samuele Puntel, capaci di una frequenza realizzativa impressionante, con tante reti decisive messe a segno.
E poi ci sono quei dettagli, quelle cose che non si vedono dall’esterno ma fanno parte delle componenti del successo, ovvero quei giocatori che hanno avuto poco spazio ma difficilmente hanno saltato un allenamento.
Sarà banale e retorico, ma alla fine la differenza l’ha fatta proprio il gruppo, insomma.