di MASSIMO DI CENTA
Infortunio molto doloroso quello occorso nel pomeriggio di ieri a Serghiey Culin, portiere dell’Edera, durante la partita che la sua squadra ha disputato contro il Bordano.
A lui, ricoverato da ieri pomeriggio presso l’ospedale di Tolmezzo e trattenuto in osservazione per la notte, abbiamo chiesto come è andata: «In uno scontro fortuito con un avversario – racconta il portiere – ho subito una ginocchiata alla schiena e in ospedale la diagnosi è stata abbastanza severa: quattro costole rotte e polmone bucato. Ho passato una notte un po’ agitata e solo qualche antidolorifico ha attenuato un dolore atroce che non auguro a nessuno».
La tua squadra ha perso 5-0, ma per tirarti su di morale ti diciamo che tu in fondo hai subito solo un gol…
«Il primo, è vero, e dopo averne salvati almeno tre. E poi su quello subito sono anche stato sfortunato: sugli sviluppi di un corner un mio compagno ha rinviato il pallone vicino l’area piccola, centrando in pieno un loro giocatore e la palla è carambolata in porta. Beh, dovevo capirlo subito che non era giornata».
Sappiamo che nell’Edera non fai solo il portiere, è vero?
«Sì, quando il nostro allenatore, Patrick Intilia, è assente perché in ferie o al lavoro, l’onere di fare il mister è capitato a me. E non vorrei dire – sorride – ma l’unica vittoria in campionato finora è arrivata con me al timone, pur se in costante collegamento telefonico con Patrick».