di MASSIMO DI CENTA
In Prima Categoria continua a comandare il Cedarchis: la formazione giallorossa vince il “derby del ponte” e si conferma in vetta, con la seconda in classifica che ora è a meno quattro, rispetto allo scorso turno quando il distacco su chi inseguiva era di due punti. A Imponzo si è vista una bella partita, merito anche del Real (ora quarto) che nonostante assenze importanti (Mazzolini e Cecconi non si regalano a nessuno, figuriamoci al Cedarchis) ha messo in campo tutto quello che aveva. Le due squadre si ritroveranno di fronte per l’andata della semifinale di Coppa mercoledì e la speranza è che sappiano regalare un’altra partita così intensa.
La più immediata inseguitrice dei giallorossi ora è il Cavazzo: faticano molto i viola a mettere sotto un Campagnola irriducibile che in 10 per oltre 75′ gioca alla pari e fallisce con Garlatti il rigore dell’1 a 1. I nuovi innesti porteranno sicuramente linfa vitale ai gemonesi, mentre questo Cavazzo che vince soffrendo sarà lì in lizza fino alla fine nella lotta per il titolo.
La Folgore salva il secondo posto (condiviso ora proprio col Cavazzo) dopo il pareggio in rimonta a Sutrio: partenza shock per l’undici di Ortobelli, con i Mobilieri a segno per ben due volte nel giro di un quarto d’ora. Poi, la Folgore la rimedia ma perde Colosetti, vittima di un infortunio alla spalla che è in corso di valutazione da parte dei sanitari dell’ospedale di Tolmezzo, dove il giocatore è arrivato ieri sera in ambulanza.
Dietro le magnifiche quattro si rivede il Villa, he supera l’Ovarese e si ripropone come squadra capace di tutto. Gli arancioni domenica saranno a Cavazzo in quella che per il loro allenatore Sgobino non potrà mai essere una partita come le altre. L’Ovarese denota i soliti problemi, ma conoscendone il carattere e la grinta non mollerà di sicuro in chiave salvezza.
A proposito di salvezza, la Pontebbana stava per fare un altro colpaccio, sfumato nel finale col pareggio della Velox che arriva al 90’. La Prima di quest’anno è un campionato bellissimo e avvincente, si in testa che in coda, e tutte le squadre danno l’impressione di potersi giocare le proprie carte per i rispettivi obiettivi.
Arta e Amaro si dividono la posta, nel segno di due non più giovanissimi protagonisti: quasi 77 anni in due per De Baronio e Giarle, autori del botta e risposta nel finale di gara.
IL PROTAGONISTA. Se non ci fosse stato il pareggio di Zanin nel finale, Nicholas Donadonibus, neo attaccante della Pontebbana, con quel cognome latineggiante avrebbe suggerito il titolo: veni, vidi, vici. Resta il fatto che l’ex punta del Lestizza non poteva augurarsi esordio migliore nel Carnico, andando a segno poco dopo un quarto d’ora dal suo ingresso in campo.
(nella foto una fase di Cavazzo-Campagnola)