di Bruno Tavosanis - giovedì 14 Marzo 2019 [Io proprio Io, Carnico]

La nostra rubrica oggi fa tappa ad Alesso per conoscere più da vicino il giocatore della Val del Lago Leoner Cucchiaro.

NOME: Leoner

COGNOME: Cucchiaro

ETÀ: 30

VIVO A: Alesso

SQUADRA: Val del Lago

RUOLO: Difensore

ESORDIO NEL CARNICO: nella prima partita della Coppa Carnia 2007.

MAGLIE INDOSSATE: Val del Lago, Trasaghis, Moggese, Campagnola e Cavazzo (solo Under 20).

TROFEI CONQUISTATI: promozione dalla Seconda alla Prima con Val del Lago, due Coppe Carnia (con Campagnola e Val del Lago), una Supercoppa con la Val del Lago e il torneo Under 20 con il Cavazzo.

LA PARTITA DA RICORDARE: senza ombra di dubbio la finale di Coppa Carnia del 2016, per il semplice fatto che durante quella finale io ero a poche centinaia di metri dal campo, purtroppo in ospedale per l’operazione al ginocchio. La sorpresa più bella è stata vedere tutta la squadra entrare in stanza per salutarmi poco prima della partita. Le lacrime non si sono fatte mancare ovviamente. Ed ancora di più quando, tra emozione, tristezza ed “urla”, guardando in streaming sul cellulare la partita, sentii il triplice fischio. La dedica a me della Coppa, fatta da mister Franco D’Agaro durante la intervista, è stata meravigliosa.

IL COMPAGNO PIÙ FORTE: il piedino d’oro Francesco Piu ed il tank Mauro Mardero.

L’AVVERSARIO PIÙ TEMIBILE: Riccardo Granzotti.

IL MIGLIOR ALLENATORE: ne cito due, Fabio Picco ed Enzo Zearo.

L’AMICO DEL CUORE: Massimo Fabbro e Cristian Sopracase.

IL CAMPO PIÙ BELLO: il “Pittoni” di Imponzo.

PER ME IL CARNICO È: dedizione, passione, impegno e chiosco post partita.

IL SACRIFICIO PIÙ GRANDE FATTO PER IL CARNICO: sopportare la morosa che vuole andare al mare alla domenica! Scherzi a parte, non c’è nessun particolare sacrifici, tutto ciò che ho faccio per la mia squadra è sempre un piacere.

QUANDO SMETTO DI GIOCARE FARÒ: spero di smettere il più tardi possibile, poi chissà, magari dirigente per la squadra del mio paese

TIFO PER: Milan.

GIOCATORE ATTUALE PREFERITO: Eden Hazard.

L’IDOLO D’INFANZIA: Ronaldinho.

L’ALLENATORE PIÙ GRANDE: Carlo Ancelotti.

Già pubblicati:
1) Daniele Candido (Campagnola)
2) Nicholas Pittoni (Folgore)
3) Nicola Giarle (Arta Terme)
4) Lorenzo Zampol (San Pietro)
5) Lorenzo Tiepolo (Nuova Osoppo)
6) Emanuele Ferigo (Velox)


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