Buzzi: «Non so quanto abbia senso giocare»

di MASSIMO DI CENTA 

Sarà ancora Gilberto Buzzi a guidare i Mobilieri nel prossimo campionato; se si giocherà, fa subito notare il tecnico, che a differenza di tutti i colleghi, non vede un bel futuro per la prossima stagione.
«Non so davvero che senso abbia iniziare un torneo in queste condizioni – dice l’allenatore gialloblu –. Il calcio è composta da tanti elementi, fattori concatenati tra loro. I giocatori, il pubblico, il chiosco. I calciatori per la natura del gioco vengono a contatto, il pubblico in tribuna non può essere distanziato e il chiosco dovrebbe seguire le stesse regole dei bar. Ripeto, credo che sia molto difficile. Giocare a porte chiuse? Non mi pare un’ipotesi percorribile, anche perché il nostro calcio è anche motivo di socializzazione e gli incassi del chiosco sono una parte consistente nelle entrate di una società. Cosa si fa, si va lì, si gioca e poi ognuno a casa sua? Ditemi, che senso ha?».

Ma non vedi proprio nessuno spiraglio di speranza, di ottimismo?
«Sì, se ci fossero delle situazioni di assoluta certezza per quanto riguarda la salute di atleti e pubblico. Un vaccino o comunque una fine certificata della pandemia. Ma i tempi mi sembrano oggettivamente brevi con la stagione che incombe».

Se si potesse iniziare a giugno con l’annullamento della Coppa Carnia e sfruttando i turni infrasettimanali, forse si riuscirebbe a stare dentro il mese di ottobre.
«Non ho il calendario sotto mano, ma credo che saremmo al limite. Già iniziando a metà giugno, andrebbe rivista la formula. E sarebbe, dal punto di vista strettamente sportivo, un’altra cosa senza molto senso. Un qualcosa a livello di un torneo di amatori, senza mancare di rispetto al calcio amatoriale, che ha un significato diverso dal Carnico».

Dai, proviamo, in un impeto di ottimismo e speranza, ad immaginare che si possa iniziare in tempo per giocare con la formula tradizionale. Che ruolo avrà la tua squadra?
«Innanzitutto dovremo mantenere il livello raggiunto nelle ultime stagioni. Una squadra come i Mobilieri, per tradizione e per l’impegno attuale, deve sempre partire per provare a vincere. Da qualche anno stiamo puntando sui ragazzi del nostro settore giovanile per dare un senso a tutto il lavoro di base».

Ci sono volti nuovi?
«Più che arrivi, sono i pratica dei ritorni. Mi riferisco a Gabriele Guariniello, Nicola Candussio, Guido Nodale, Edoardo Chiapolino e Davide Vidotti. Ragazzi in gamba, quasi tutti di prospettiva, che potranno diventare protagonisti nel corso del torneo».

Sappiamo che non ami particolarmente le definizioni numeriche degli schemi.  E quindi come giocherà la tua squadra?
«Gli schemi sono dettati quasi sempre dallo stato di forma dei giocatori. Posso giocare a quattro dietro, ma se uno dei quattro non è disponibile potrei ripiegare su una difesa a tre, cambiando naturalmente le scelte a centrocampo e in attacco».

E la concorrenza come la vedi?
«Beh, del Cavazzo c’è poco da scoprire, tante certezze e pochissimi punti deboli. Il Villa ha allestito una bella squadra, anche se dovrà fare i conti con i problemi di amalgama: nuovo allenatore, nuovo modo di giocare, tanti nuovi giocatori e con una preparazione che sarà in ogni caso ridotta al minimo. Non il massimo per una squadra in costruzione, insomma. La sorpresa potrebbe essere la Pontebbana, gente giovane, motivata e valida, con una rosa arricchita da elementi importanti».

Cosa ti ha chiesto la società?
«La società lavora soprattutto per i giovani, per garantire ricambi e continuità. Con i dirigenti c’è un rapporto che va oltre il risultato. Abbiamo la stessa filosofia e quindi è semplice essere in piena sintonia. Poi è chiaro che riuscire a vincere sarebbe il massimo».

Le altre interviste con gli allenatori:

19) Remo Bergagnin – San Pietro
18) Silvano Agostinis – Ancora
17) Giacomino Radina – Cedarchis
16) Davide Pelli – Folgore
15) Maurizio Talotti – Illegiana 
14) Renzo Piller – Sappada
13) Francesco Marini – Real
12) Marco Fabris – Pontebbana
11) Claudio Fortunato – Val Resia 
10) Francesco Moser – Timaucleulis
9) Mario Chiementin – Cavazzo
8) Andrea De Franceschi – Ravascletto
7) Massimo Marangoni – Campagnola
6) Maurizio Colosetti – Verzegnis
5) Sandro Beorchia – Ovarese
4) Cristian Gobbi – Arta Terme
3) Adriano Ortobelli – Villa
2) Franco Romano – Lauco
1) Giuliano De Conti – Comeglians

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