Io proprio Io: Roberto Larese Prata

di BRUNO TAVOSANIS

Ritorna la nostra rubrica, sospesa prima del via della nuova stagione, che offre la possiblità di conoscere meglio alcuni dei protagonisti del campionato.
Il nuovo ciclo parte con con Roberto Larese, capitano dell’Edera, uno dei protagonisti della promozione in Seconda categoria.

NOME: Roberto

COGNOME: Larese Prata

ETÀ: 31

VIVO A: Enemonzo

SQUADRA: Edera

RUOLO: Centrocampista/trequartista

ESORDIO NEL CARNICO: se non ricordo male, credo di aver giocato la prima partita con l’Edera il 25/05/2008 in un Campagnola-Edera finita 0-1 per noi, con gol di Giovanni Lenna su assist del funanbolico Andrea Conte ed un Fabio Zozzoli in porta che parò tutto.

MAGLIE INDOSSATE: Edera, Rapid e Tolmezzo, ma in prima squadra sempre e solo Edera.

TROFEI CONQUISTATI: nessun trofeo, solo la promozione dalla 3^ alla 2^ nel 2013, la promozione dalla 2^ alla 1^ nel 2014 e la promozione nell’ultimo campionato dalla 3^ alla 2^.

LA PARTITA DA RICORDARE: l’ultima partita della stagione 2014, noi vincemmo in casa con il Castello per 2-1 mentre nella stessa giornata la Velox pareggio con L’Audax. Grazie a questo conquistammo la promozione in prima categoria.

IL COMPAGNO PIÙ FORTE: ne scelgo due, Alessandro Bearzi e Giuseppe Moro.

L’AVVERSARIO PIÙ TEMIBILE: due giocatori che mi hanno impressionato sono Moreno Menia e Luca Carnir,

IL MIGLIOR ALLENATORE: vorrei fare due nomi, Raffaele Maisano e Giancarlo Peirano.

L’AMICO DEL CUORE: nessuno in particolare.

IL CAMPO PIÙ BELLO: quello di Villa Santina.

PER ME IL CARNICO È: una passione, un modo per stare insieme e divertirsi.

IL SACRIFICIO PIÙ GRANDE FATTO PER IL CARNICO: a parte avere le domeniche occupate come tutti quelli che giocano nel Carnico, non ho mai dovuto fare grandi sacrifici.

QUANDO SMETTO DI GIOCARE FARÒ: il tifoso per la squadra del mio paese.

TIFO PER: Juventus.

GIOCATORE ATTUALE PREFERITO: nessuno in particolare, non seguo molto il calcio in televisione.

L’IDOLO D’INFANZIA: due, Roberto Baggio e German Mauro Camoranesi.

L’ALLENATORE PIÙ GRANDE: Marcello Lippi.
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