Io proprio Io: Cristian De Giudici

di BRUNO TAVOSANIS

Nuova puntata della rubrica che vuole conoscere meglio i giocatori del Carnico.
Oggi è il turno di Cristian De Giudici del Cedarchis.

NOME: Cristian

COGNOME: De Giudici 

ETÀ: 26 anni

VIVO A: Tolmezzo

SQUADRA: Cedarchis

RUOLO: principalmente sono un centrale difensivo, a 4 o a 3, ma ho giocato parecchie partite anche come laterale basso ed anche, ruolo che ricopro molto volentieri, come centrale di centrocampo, sia nei 4 che come mediano in un centrocampo a 3 o 5 (consapevole però che mi manca un po’ di rapidità, ma non i piedi, per poterlo fare meglio).

ESORDIO NEL CARNICO: ho esordito nella prima partita del Campionato del 2012 contro il Villa, mentre in Coppa Carnia contro il Rigolato la settimana prima.

MAGLIE INDOSSATE: ho iniziato nel 2001 con i pulcini del Tolmezzo, con cui ho fatto tutte le giovanili fino a dicembre 2011 e dopo sono passato al Cedarchis, squadra in cui milito tuttora. 

TROFEI CONQUISTATI: una supercoppa (2012) e due campionati (2013 e 2014) ma ne ho persi altrettanti (una coppa contro il Real e due supercoppe, avversarie Bordano e Ovarese).

LA PARTITA DA RICORDARE: Tolmezzo-Sedegliano negli juniores, in cui siamo stati in svantaggio per quasi tutta la partita e negli ultimi 5 minuti sono riuscito a fare una doppietta (anche all’epoca ero rigorista, ma il vantaggio finale l’ho siglato su tap in alla Inzaghi). Poi una partita molto importante per me è stata l’ultima di campionato nel 2013, Cedarchis-Cavazzo con un contemporaneo Real-Villa; andati sopra di 2 punti alla terzultima partita, la nostra vittoria ci avrebbe anche proclamato campioni carnici e così è stato (ma ricordo che per bere il caffè nel ritrovo c’è stato bisogno quasi della cannuccia per la tremarella). E perché no, anche quest’anno la vittoria con il Trasaghis per 2-0 con una mia doppietta non è stata malaccio.

IL COMPAGNO PIÙ FORTE: su tutti mi ricordo Sandro Gambon per qualità tecniche, ma ho avuto anche la fortuna di giocare con dei top sia nelle giovanili che nel Ceda. Alcuni nomi: i cividalesi Boreanaz e Fedele, i compagni di reparto Sandri e Fabiani, i tumiecins Rella, Copetti, Picco ePillinini ed anche dei grandi portieri, Gonano e Bortoluz. E infine, non per importanza, Roberto Quaglia:penso sia stato il giocatore più forte sotto il punto di vista tattico, e non solo.

L’AVVERSARIO PIÙ TEMIBILE: ce ne sono molti, generalmente non vado in sofferenza con una prima punta fisica ma con le seconde punte o gli esterni rapidi. Anche qui alcuni sono i compagni Radina e i due giovincelli Candotti e Nodale, mentre delle squadre avversarie mi vengono in mente Guariniello, Urban e Burba. Ma ricordo dei bei duelli anche con il classe Manuel Gonano, che spero di rivedere sul campo a breve, e devo dire che anche Puntil del Sappada, contro cui ho giocato pochi giorni fa, è davvero un signor giocatore.  

IL MIGLIOR ALLENATORE: senza dubbio quello che ho tuttora, l’amico Giacomino Radina.

L’AMICO DEL CUORE: dall’esordio sui campi ho conosciuto molti giocatori che nonostante non veda o non senta ogni giorno, reputo dei sinceri amici. Ad oggi nel Ceda siamo un gruppo ormai consolidato di quelli che una volta chiamavano senatori, per cui anche alcune amicizie ormai si sono rafforzate; ad esempio con Federico Faccin, Andrea Candoni e Alessandro Radina, ma anche con chi negli ultimi anni fa parte del nostro gruppo. 

IL CAMPO PIÙ BELLO: il fatto di giocare d’estate aiuta per un certo verso, perché almeno c’è un po’ di verde, ma penso che i migliori siano Villa e Arta, anche se lo “Zuliani” ora non è al meglio.

PER ME IL CARNICO È: potrei dire che il Carnico è così e colà, ma sono certo che dimenticherei qualcosa. Per cui a tutti quelli che sono incuriositi da questa realtà o movimento, chiamatelo come volete, dico di fare un’esperienza o di venire a vedere qualche partita e sono certo che non vi deluderà. Voglio sottolineare, però, che di qualsiasi categoria si tratti, il fatto di pagare il biglietto non autorizza a “disumanare” i giocatori in campo.

IL SACRIFICIO PIÙ GRANDE FATTO PER IL CARNICO: nei campionati dal 2014 al 2017 avevo la fidanzata di Cividale per cui ho fatto parecchia strada per poter essere presente ad ogni partita, cosa che penso non molti avrebbero fatto (soprattutto perché, tranne il primo, sono stati anni difficili, calcisticamente parlando, essendosi conclusi con salvezze in extremis).

QUANDO SMETTO DI GIOCARE FARÒ: mi sono iscritto a golf e in piscina, se mi piace il prossimo anno smetto.

TIFO PER: dico sempre che tifo per il gioco del calcio, per cui se c’è una partita qualunque la vedo per apprendere qualche nozione tattica o schema. Non sono amante dei campanilismi che portano a discussioni su chi ha vinto il campionato nel ’70 o simili; non nego però che sono simpatizzante della Juve.

GIOCATORE ATTUALE PREFERITO: John Stones del Manchester City.

L’IDOLO D’INFANZIA: Andrij Shevchenko.

L’ALLENATORE PIÙ GRANDE: Jurgen Klopp, per il suo carisma e per la grinta che sa trasmettere ai suoi giocatori.

Già pubblicati:

27) William Pomarè (Comeglians)
26) Roberto Larese Prata (Edera)
25) Christian Del Bianco (Pontebbana)
24) Walter Lenna (Ampezzo)
23) Matteo Zammarchi (Paluzza)
22) Maurizio Pielich (Val Resia)
21) Mattia Piccinin (Sappada)
20) Erik Macuglia (Viola)
19) Flavio Fruch (Ovarese)
18) Gabriele Englaro (Timaucleulis)
17) Mauro Mereu (Fusca)
16) Lorenzo Sala (Audax)
15) Riccardo Moroldo (Villa)
14) Federico Comessatti (La Delizia)
13) Davide Venturini (Tarvisio)
12) Manuel Costa (Lauco)
11) Flavio Basaldella (Il Castello)
10) Paride Pecoraro (Stella Azzurra)
9) Osvaldo Maieron (Mobilieri)
8) Alberto Rainis (Amaro)
7) Leoner Cucchiaro (Val del Lago)
6) Emanuele Ferigo (Velox)
5) Lorenzo Tiepolo (Nuova Osoppo)
4) Lorenzo Zampol (San Pietro)
3) Nicola Giarle (Arta Terme)
2) Nicholas Pittoni (Folgore)
1) Daniele Candido (Campagnola)

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