Martina: «Non ci sono le condizioni per giocare»

di MASSIMO DI CENTA

Toh, chi si rivede! L’espressione più appropriata di fronte al ritorno di Massimiliano Martina nel campionato Carnico. Dopo 6 anni, infatti, riecco Max su una panchina del nostro calcio, esattamente quella del Bordano.

Max, ammetti che il tuo ritorno è davvero sorprendente?
«In effetti sono sorpreso anch’io – ammette . In questi anni lontano dall’ambiente davvero non mi sono mai interessato delle vicende del Carnico, non lo seguivo nemmeno di sfuggita».

E allora cosa è successo?
«Credo che il tutto sia legato a tre fattori: un amico, un presidente ed una squadra. Mi spiego: io al Bordano e alla gente di quel posto sono molto legato, perché appena finita la mia esperienza a Tolmezzo, il Bordano è stata la prima squadra in cui sono andato. L’amico è Fadini, direttore sportivo dei biancorossi, che mi ha parlato del progetto che hanno in mente, di come hanno intenzione di muoversi e dei grandi stimoli che hanno. Il presidente è Niccolini: già dalla prima volta che ho parlato con lui mi ha colpito per la sua passione, il suo entusiasmo. Proprio non ce l’ho fatto a dire di no a tutto questo».

Ma tu che dici, si giocherà o no questo Carnico 2020?
«Credo fortemente che non ci si siano le condizioni per iniziare. Tutti si pensa alle decisioni dei vertici politici e sportivi, ma nessuno credo abbia mai chiesto ad un giocatore se abbia voglia o meno di giocare. Penso anche ai familiari dei giocatori: chi potrebbe essere tranquillo sapendo che un figlio, un marito va a giocare?».

Facciamo un’ipotesi ottimistica: si trova il vaccini subito e si inizia. Che squadra pensi di poter avere a disposizione?
«Considerato che sono fuori dal giro da tanto tempo, che non conosco tutti i giocatori vecchi e nuovi che troverò, devo per forza fidarmi delle parole dei miei dirigenti. Loro mi dicono di aver allestito una squadra davvero completa, anche se poi, come al solito le risposte le darà solo il campo. Loro sono convinti di avere una rosa che giochi per il vertice e di conseguenza lo penso anch’io».

La campagna acquisti è stata imponente, vero?
«Sono arrivati uomini in tutti i reparti: in porta Talotti; in difesa Francesco Nodale e Alessandro Picco; a centrocampo Marco Picco, Andrea Picco, Zuliani, Fabiano Picco, Ariabis ed Emanuele Basso. In attacco, infine, Tiepolo, Ridolfo, Emanuele Bressan e Fantino».

Hai pensato a qualche schema, a come hai intenzione di far giocare la squadra?
«Prima degli schemi conta l’atteggiamento. Voglio una squadra di temperamento, gente aggressiva, come me quando giocavo, insomma. Nel Carnico parlare di schemi diventa un discorso difficile. Tendenzialmente mi piace giocare a zona, ma non una zona legata a schemi predefiniti. Si può cambiare modulo nel corso di una partita. Dire di giocare a 4 o a 3 dietro è pura teoria. I giocatori devono essere in grado di capire le situazioni ed io dovrò essere bravo a far capire certi automatismi e farmi seguire dai miei giocatori. Dovrò trasmettere loro le mie convinzioni, perché poi chi va in campo deve saper tradurre quello che pretendo. Solo così si cresce, con la convinzione dell’allenatore  e con giocatori che devono credere in quello che fanno».

Certo che se non si dovesse giocare sarebbe una beffa per te. Sei anni lontano dai campi  e poi quando decidi di rimetterti in gioco non si fa niente.
«Più che per me sarei dispiaciuto per i ragazzi: quando avevo vent’anni la partita, gli allenamenti erano un appuntamento irrinunciabile. Spero che questo periodo che stiamo vivendo, una volta passato ci faccia apprezzare di nuovo l’importanza delle piccole cose. Anche preparae la borsa per andare ad allenarsi deve saper trasmettere emozioni e stimoli, cose, che forse, ultimamente, si sono perse. In questo dobbiamo essere tutti bravi».

 

Le altre interviste con gli allenatori:

24) Claudio Carnelutti (Il Castello)
23) Paolo Di Lena (Cercivento)
22) Alberto Copetti (Viola)
21) Maurizio Romanin – Ardita
20) Gilberto Buzzi – Mobilieri
19) Remo Bergagnin – San Pietro
18) Silvano Agostinis – Ancora
17) Giacomino Radina – Cedarchis
16) Davide Pelli – Folgore
15) Maurizio Talotti – Illegiana 
14) Renzo Piller – Sappada
13) Francesco Marini – Real
12) Marco Fabris – Pontebbana
11) Claudio Fortunato – Val Resia 
10) Francesco Moser – Timaucleulis
9) Mario Chiementin – Cavazzo
8) Andrea De Franceschi – Ravascletto
7) Massimo Marangoni – Campagnola
6) Maurizio Colosetti – Verzegnis
5) Sandro Beorchia – Ovarese
4) Cristian Gobbi – Arta Terme
3) Adriano Ortobelli – Villa
2) Franco Romano – Lauco
1) Giuliano De Conti – Comeglians

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